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Occupazione abusiva della struttura di via Da vinci. Il sindaco: “Il diritto alla casa non può ledere altri diritti, nella struttura c’è un servizio per minori sotto tutela”

A distanza di due giorni dall’occupazione abusiva della struttura di via Leonardo da Vinci ad opera dell’Unione Inquilini e del Movimento Casa e Territorio, il sindaco Siria Trezzi ha ricevuto solo questa mattina la lista delle famiglie presenti, nonostante da sabato sia stata più volte richiesta per verificare se ci siano persone già seguite dal Servizi Sociali e che abbiano ricevuto assistenza.

“Non si tratta solo di un’occupazione abusiva di una struttura, ma anche di interruzione di pubblico servizio. Quella di via Leonardo da vinci non è una struttura abbandonata - spiega il sindaco -, quegli spazi sono riservati a 25 minori sotto tutela che vivono in comunità e in alcuni momenti della settimana hanno diritto di visita ai parenti in un luogo protetto e riservato, attrezzato in modo adeguato, come deciso dal Tribunale. A questo fine non può essere attrezzato a breve un altro luogo”.

La parte libera dello stabile che fino allo scorso agosto ospitava la Comunità Pegaso è destinata ad un altro progetto di carattere sociale: c’è un accordo con l’Azienda Opsedaliera per trasformare l’edificio in Centro diurno psichiatrico.

“Il diritto alla casa non può essere soddisfatto a tutti i costi e a discapito di altri – dichiara il Sindaco -. Si sta creando un danno di carattere sociale. Oltretutto sono presenti anche dati sensibili e oggetti riservati che è necessario recuperare”.

“L’Unione Inquilini non ha agito correttamente, si è seduta ai tavoli della Commissione Casa di febbraio e novembre per l’assegnazioni di alloggi in deroga ma non era presente alla convocazioni fatte per presentare i bandi legati ai fondi regionali continua la Trezzi e non ha mai fatto richiesta di incontri specifici -, sono disponibile al dialogo ma non sono queste le modalità per trattare. Inoltre, non sono disposta ad accettare critiche sulla gestione delle politiche abitative, in questi anni è stato fatto molto. Siamo il Comune in cui c’è la percentuale più bassa di occupazione abusiva negli alloggi pubblici. Gli alloggi popolari vengono assegnati appena si liberano".

Tra gli interventi più recenti, quello sulle modalità gestionali del servizio. Si è scelto, infatti, di differenziare la mera gestione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, di competenza dell’Ufficio case, dall’attività delle assegnazioni, dell’erogazione di contributi e pagamento degli affitti che spetta all’Agenzia per la casa, uno sportello di nuova attivazione che si occupa in particolare anche della gestione dei bandi.

Si punta, infatti, sulla partecipazione ai bandi per aumentare la disposizione di finanziamenti che vengono impiegati per il recupero, l’assegnazione e il sostegno al disagio economico o alla morosità.

Sul fronte dell’Edilizia Privata, sono stati infatti pubblicati quattro nuovi bandi a sostegno dell’affitto che vanno incontro alle famiglie in difficoltà. La Regione Lombardia mette a disposizione un contributo di 286 mila euro per i Comuni ad alta densità abitativa, tra cui Cinisello Balsamo che aggiungerà risorse proprie per 114 mila euro.
Due in particolare i bisogni a cui rispondono: ridurre la morosità incolpevole, in secondo luogo incentivare l’incontro tra domanda e offerta di alloggi, mettendo sul mercato alloggi sfitti a canone inferiore a quello del libero mercato.

Per quanto riguarda invece l’Edilizia Residenziale Pubblica, si sta lavorando all’avvio del progetto dei laboratori sociali nel quartiere Sant’Eusebio, finanziato con bando dalla Regione Lombardia, con l’obiettivo di favorire percorsi di coesione sociale, partecipazione e coinvolgimento dei cittadini. Il progetto riguarda la sperimentazione di modelli di autogestione di alcuni servizi, l’introduzione del web per migliorare le comunicazioni e azioni di sostegno alla morosità. Al finanziamento regionale si affiancano i contributi del Comune e dell’Aler nella misura del 10% ciascuno.

Si aggiunge il contributo comunale del 2014 di 70 mila euro per il sostegno all’affitto alle famiglie in difficoltà che per il 215 sarà di 100 mila euro.

Relativamente alla gestione ordinaria del patrimonio immobiliare, dall’inizio dell’anno l’Amministrazione comunale ha assegnato 24 alloggi pubblici ad altrettante famiglie in lista di attesa.

Data ultima modifica: 1 dicembre 2014
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