FAGIOLI CORNELIO CATINA

A Balsamo come a Cinisello l’apertura dell’Asilo Infantile avviene grazie al contributo di benefattori sensibili che non lesinano il sostegno alla parrocchia per migliorare la qualità della vita e l’educazione dei fanciulli.

Catina Cornelio, nobildonna lecchese, vedova Fagioli, è una grande benefattrice con vasti possedimenti a Balsamo.

Il suo contributo consente al parroco di Balsamo don Antonio Colombo, promotore e ideatore dell’istituzione, di inaugurare nel 1905 l’asilo parrocchiale, che viene semplicemente denominato Asilo Infantile.

Come avviene per l’Asilo Infantile Giovanni Frova a Cinisello, in attività da qualche anno, anche quello di Balsamo viene affidato alle reverende suore del Beato Cottolengo di Torino.

Catina Cornelio muore il 27 ottobre 1937, lasciando un terzo dei suoi beni immobili all’Asilo Infantile e due terzi alla parrocchia (questo lascito sarà utilizzato anche per la costruzione della chiesa di San Martino in piazza Soncino). In seguito a ciò, l’Asilo prenderà la denominazione di Asilo Infantile Catina Cornelio.

Nel 1947 l’Asilo diviene Ente Morale.

In seguito diverrà Scuola Materna Autonoma Catina Cornelio (oggi Scuola dell’Infanzia Paritaria) e sarà diretta dalle suore delle Figlie di Maria Ausiliatrice (Salesiane di Don Bosco), le stesse dell’Istituto Maria Mazzarello.

E’ stata intitolata una via cittadina a Catina Cornelio, la stessa dove si trova attualmente la Scuola dell’Infanzia.

PER APPROFONDIRE

Nel 1947, per iniziativa della vedova di Emilio Cipelletti, viene aperto a Cinisello, presso una vecchia casa, un altro Asilo Infantile. La custodia è affidata alle suore Figlie di Sant’Eusebio di Vercelli.
Nel 1956 l’Asilo si stabilisce nella nuova sede situata nel complesso denominato Asilo Emilio Cipelletti.
Nel 1971 viene concesso in gestione al Comune che lo accorpa alla Scuola Materna comunale Sant’Eusebio che era sorta nel 1963 in via Giolitti.

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GALLERIA FOTOGRAFICA

Chiesa di San Martino in piazza Soncino, lapide a ricordo di Catina Cornelio Fagioli

Alla morte di Pierfrancesco Cornelio, la consorte Catina Fagioli Cornelio comunica al commissario prefettizio Ferdinando Lalli che i possedimenti dello stesso nell’ex comune di Balsamo saranno assegnati a vari Enti del Comune stesso

Cortile dell’Asilio Catina Cornelio, al termine di una processione mariana i fedeli ascoltano la predica e ricevono la benedizione

I bambini dell’oratorio di Balsamo davanti alla Madonna del Cornelio

La targa della via privata Catina Cornelio

Via privata Catina Cornelio, a destra la Scuola Materna