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Protezione Internazionale

La richiesta di riconoscimento della protezione internazionale può essere presentata dal cittadino straniero presso l’Ufficio di Polizia di Frontiera. Diversamente è possibile fare domanda direttamente all’Ufficio immigrazione della Questura.
Non è previsto un termine perentorio per la presentazione della domanda. Al momento della ricezione della domanda l’ufficio di polizia informa i richiedenti sulla procedura da seguire, redige il verbale delle dichiarazioni e avvia la procedura per determinare lo Stato competente per l’esame della domanda di asilo come previsto dal regolamento Dublino.

Il richiedente ha l’obbligo di consegnare tutti i documenti in suo possesso pertinenti ai fini della domanda, incluso il passaporto; gli elementi necessari a motivare la domanda di protezione internazionale, comprese le dichiarazioni e la documentazione relativa alla sua età, condizione sociale, identità, cittadinanza, paesi e luoghi dove ha soggiornato, domande d’asilo pregresse e i motivi della sua richiesta di protezione internazionale. Inoltre ha l’obbligo di comparire personalmente innanzi alla Commissione territoriale competente per il riconoscimento della protezione internazionale

Ai richiedenti asilo verrà rilasciato un permesso di soggiorno per richiesta di protezione internazionale di tre mesi. Tale permesso è un permesso temporaneo valido fino alla definizione dello status del richiedente in Italia. Il permesso di soggiorno per richiesta di protezione internazionale è rinnovabile fino al termine della procedura di riconoscimento e non consente l’allontanamento dal territorio nazionale. Sia nel caso di primo rilascio del permesso di soggiorno sia di rinnovo, l’istanza deve essere presentata sempre presso la Questura territorialmente competente ed è esente dal pagamento della marca da bollo. Qualora la decisione sulla richiesta di protezione internazionale non venga adottata entro 6 mesi dalla presentazione della domanda e il ritardo non possa essere attribuito al richiedente, il permesso di soggiorno viene rinnovato per 6 mesi e consente alla persona di svolgere attività lavorativa fino alla conclusione della procedura.

La Commissione provvede al colloquio con i richiedenti la protezione internazionale; deciderà poi successivamente e comunicherà l’esito al richiedente sempre per il tramite della Questura. Le decisioni della Commissione possono essere:
- riconoscimento dello status di rifugiato al quale corrisponde il rilascio di un permesso di soggiorno per asilo con validità quinquennale e del documento di viaggio;
- riconoscimento della protezione sussidiaria al quale corrisponde il rilascio di un permesso di soggiorno per protezione sussidiaria con validità triennale e, nel caso dimostri l’impossibilità di ottenere il proprio passaporto del titolo di viaggio;
- diniego della protezione internazionale con raccomandazione per il rilascio di un permesso di soggiorno per motivi umanitari di durata annuale ai sensi dell’articolo 5 comma 6 del d.lgs.286/98;
- diniego dello status di rifugiato e di ogni altra forma di protezione al quale corrisponde la notifica di un provvedimento di rigetto
- diniego - della domanda e un provvedimento di espulsione del prefetto che conterrà l’invito a lasciare il territorio in 15 giorni in caso di precedente rilascio di permesso di soggiorno per richiesta asilo, altrimenti l’accompagnamento immediato alla frontiera.

In caso di esito negativo dell’esame innanzi alla Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale al richiedente verrà consegnato un provvedimento di diniego della domanda di protezione con indicati i mezzi di impugnazione. Il termine di presentazione è di 30 giorni per i richiedenti asilo che non sono stati né accolti in un Cara né trattenuti in un Cie al Tribunale del capoluogo di distretto di Corte di appello dove ha sede la Commissione territoriale. Per i richiedenti ospiti presso i Cara o Cie il ricorso deve essere presentato entro 15 giorni dalla data di notifica del provvedimento innanzi al Tribunale del capoluogo di distretto di Corte di appello dove ha sede il Cara o il Cie.

Per avere ulteriori informazioni su come ottenere la protezione internazionale, il contributo di prima assistenza e per conoscere i moduli necessari, si può consultare il sito del Ministero dell’Interno

Normativa di riferimento:

D.lgs 25/2008 art. 6 e seg.,
D.lgs 159/08,
D.lgs 251/2007 art. 3 e seg.

Il decreto legislativo del 13 febbraio 2014 n.12 ha esteso la possibilità della richiesta del PS UE SLP anche in favore ai titolari di protezione internazionale (con riconoscimento di status di rifugiato o di protezione sussidiaria) e ai loro familiari. La qualità di familiare avente diritto è stabilito dall’art 29 comma 2 del T.U. sull’immigrazione e l’art 22 del D.lgs. 251/2007.

Il titolare di protezione internazionale dovrà dimostrare di essere presente regolarmente in Italia per almeno 5 anni, dimostrare un reddito pari all’assegnò sociale. Non dovrà dimostrare la documentazione relativa all’alloggio e del test di lingua iltaliana.

Per informazioni contattare lo sportello Spazio Aperto
in viale Romagna 39 Cinisello Balsamo
Mercoledì 14-17 Giovedì 10-13
Telefono 026127796
email cinisellobalsamo.spazioaperto@gmail.com
Aggiornato aprile 2014

La richiesta di riconoscimento della protezione internazionale può essere presentata dal cittadino straniero presso l’Ufficio di Polizia di Frontiera. Diversamente è possibile fare domanda direttamente all’Ufficio immigrazione della Questura.
Non è previsto un termine perentorio per la presentazione della domanda. Al momento della ricezione della domanda l’ufficio di polizia informa i richiedenti sulla procedura da seguire, redige il verbale delle dichiarazioni e avvia la procedura per determinare lo Stato competente per l’esame della domanda di asilo come previsto dal regolamento Dublino.

Il richiedente ha l’obbligo di consegnare tutti i documenti in suo possesso pertinenti ai fini della domanda, incluso il passaporto; gli elementi necessari a motivare la domanda di protezione internazionale, comprese le dichiarazioni e la documentazione relativa alla sua età, condizione sociale, identità, cittadinanza, paesi e luoghi dove ha soggiornato, domande d’asilo pregresse e i motivi della sua richiesta di protezione internazionale. Inoltre ha l’obbligo di comparire personalmente innanzi alla Commissione territoriale competente per il riconoscimento della protezione internazionale

Ai richiedenti asilo verrà rilasciato un permesso di soggiorno per richiesta di protezione internazionale di tre mesi. Tale permesso è un permesso temporaneo valido fino alla definizione dello status del richiedente in Italia. Il permesso di soggiorno per richiesta di protezione internazionale è rinnovabile fino al termine della procedura di riconoscimento e non consente l’allontanamento dal territorio nazionale. Sia nel caso di primo rilascio del permesso di soggiorno sia di rinnovo, l’istanza deve essere presentata sempre presso la Questura territorialmente competente ed è esente dal pagamento della marca da bollo. Qualora la decisione sulla richiesta di protezione internazionale non venga adottata entro 6 mesi dalla presentazione della domanda e il ritardo non possa essere attribuito al richiedente, il permesso di soggiorno viene rinnovato per 6 mesi e consente alla persona di svolgere attività lavorativa fino alla conclusione della procedura.

La Commissione provvede al colloquio con i richiedenti la protezione internazionale; deciderà poi successivamente e comunicherà l’esito al richiedente sempre per il tramite della Questura. Le decisioni della Commissione possono essere:
- riconoscimento dello status di rifugiato al quale corrisponde il rilascio di un permesso di soggiorno per asilo con validità quinquennale e del documento di viaggio;
- riconoscimento della protezione sussidiaria al quale corrisponde il rilascio di un permesso di soggiorno per protezione sussidiaria con validità triennale e, nel caso dimostri l’impossibilità di ottenere il proprio passaporto del titolo di viaggio;
- diniego della protezione internazionale con raccomandazione per il rilascio di un permesso di soggiorno per motivi umanitari di durata annuale ai sensi dell’articolo 5 comma 6 del d.lgs.286/98;
- diniego dello status di rifugiato e di ogni altra forma di protezione al quale corrisponde la notifica di un provvedimento di rigetto
- diniego - della domanda e un provvedimento di espulsione del prefetto che conterrà l’invito a lasciare il territorio in 15 giorni in caso di precedente rilascio di permesso di soggiorno per richiesta asilo, altrimenti l’accompagnamento immediato alla frontiera.

In caso di esito negativo dell’esame innanzi alla Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale al richiedente verrà consegnato un provvedimento di diniego della domanda di protezione con indicati i mezzi di impugnazione. Il termine di presentazione è di 30 giorni per i richiedenti asilo che non sono stati né accolti in un Cara né trattenuti in un Cie al Tribunale del capoluogo di distretto di Corte di appello dove ha sede la Commissione territoriale. Per i richiedenti ospiti presso i Cara o Cie il ricorso deve essere presentato entro 15 giorni dalla data di notifica del provvedimento innanzi al Tribunale del capoluogo di distretto di Corte di appello dove ha sede il Cara o il Cie.

Per avere ulteriori informazioni su come ottenere la protezione internazionale, il contributo di prima assistenza e per conoscere i moduli necessari, si può consultare il sito del Ministero dell’Interno

Normativa di riferimento:

D.lgs 25/2008 art. 6 e seg.,
D.lgs 159/08,
D.lgs 251/2007 art. 3 e seg.

Il decreto legislativo del 13 febbraio 2014 n.12 ha esteso la possibilità della richiesta del PS UE SLP anche in favore ai titolari di protezione internazionale (con riconoscimento di status di rifugiato o di protezione sussidiaria) e ai loro familiari. La qualità di familiare avente diritto è stabilito dall’art 29 comma 2 del T.U. sull’immigrazione e l’art 22 del D.lgs. 251/2007.

Il titolare di protezione internazionale dovrà dimostrare di essere presente regolarmente in Italia per almeno 5 anni, dimostrare un reddito pari all’assegnò sociale. Non dovrà dimostrare la documentazione relativa all’alloggio e del test di lingua iltaliana.

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Aggiornato aprile 2014

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