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Quando la politica incontra i giovani: ecco Idee in Comune!

"Idee in Comune" ha concluso il primo dei due cicli di incontri previsti per questa primavera. I ragazzi della 4^AL dell’Istituto “Cartesio” hanno aderito a questo progetto volto a facilitare il confronto tra giovani e decision maker attraverso lo strumento europeo deldialogo strutturato. La prima fase ha previsto una serie di incontri preliminari volti a conoscere le esigenze riscontrabili dai giovani nella propria città attraverso il questionario di consultazione giovanile, redatto in occasione della Conferenza Europea della Gioventù a Tallin lo scorso anno. In base alle risposte raccolte, lo staff del Servizio Progetti per i Giovani e Innovazione Sociale che ha curato e seguito il progetto, ha poi organizzato la tre giorni di lavoro intensivo presso la splendida sala del lampadario di Villa Ghirlanda.

Durante il primo incontro i ragazzi hanno potuto apprendere il funzionamento della macchina comunale composta da Sindaco, Giunta e Consiglio e in seguito hanno declinato in brainstorming i concetti fondamentali di “cittadinanza” e “cittadinanza attiva”. Da qui sono poi partiti per l’elaborazione, suddivisi in due gruppi sulla base della propria residenza, di una città ideale a misura di cittadino, moderna ed efficiente in un’accezione giovanile ma concreta. Sono emersi spunti interessanti che hanno riguardato principalmente i temi dell’accoglienza, della cittadinanza attiva locale, dell’ambiente e del tempo libero. La necessità di una maggiore attenzione verso istanze attualissime come la mobilità sostenibile e gli spazi di incontro e inclusione sono state messe all’ordine del giorno per l’incontro previsto per la giornata finale del 7 aprile con i nostri rappresentanti politici.

L’UE è stata invece alla base della seconda giornata di incontro, durante la quale i ragazzi hanno studiato la Strategia Europea 2020, su cui si sono confrontati cercando punti in comune, o di disaccordo, con i propri progetti di città ideale e inclusiva. Ad ogni momento di lavoro in gruppi sono sempre seguite sessioni plenarie durante le quali ognuno aveva modo di esporre i risultati dei propri sforzi al resto della classe, che aveva facoltà di intervenire e proporre spunti, critiche e suggerimenti. La capacità di dialogare e confrontarsi è stata messa in gioco, letteralmente, nel pomeriggio: i nostri colleghi del comune di Sarezzo, partner e capofila del progetto, hanno elaborato un gioco di ruolo nel quale i partecipanti, cittadini di un paese da poco liberatosi da una secolare dittatura del despota Moloch, devono decidere democraticamente se entrare o meno in un circuito democratico come l’Unione europea e attraverso quali proposte. All’interno delle commissioni però, i cittadini “buoni” devono guardarsi dagli eredi di Moloch, che cercando di non essere scoperti devono far valere la propria proposta nella seduta plenaria finale. Un’idea in grado di unire momento ludico con la capacità di confrontarsi su tematiche molto serie, che avremo modo di proporre anche allo European Youth Event 2018 l’1 e il 2 giugno alla sede parlamentare di Strasburgo.

Sabato i ragazzi hanno potuto raccogliere le idee e creare proposte concrete da esporre agli assessori Patrizia Bartolomeo e Gianfranca Duca, con cui hanno avuto modo di parlare e confrontarsi nel pomeriggio. Nella sala incontri del Centro “Il Pertini” gli studenti di Cinisello hanno esposto i propri elaborati e posto domande alle due rappresentanti della giunta, che si sono prestate con entusiasmo al dibattito protrattosi per tutto il pomeriggio.

Data ultima modifica: 9 aprile 2018

"Idee in Comune" ha concluso il primo dei due cicli di incontri previsti per questa primavera. I ragazzi della 4^AL dell’Istituto “Cartesio” hanno aderito a questo progetto volto a facilitare il confronto tra giovani e decision maker attraverso lo strumento europeo deldialogo strutturato. La prima fase ha previsto una serie di incontri preliminari volti a conoscere le esigenze riscontrabili dai giovani nella propria città attraverso il questionario di consultazione giovanile, redatto in occasione della Conferenza Europea della Gioventù a Tallin lo scorso anno. In base alle risposte raccolte, lo staff del Servizio Progetti per i Giovani e Innovazione Sociale che ha curato e seguito il progetto, ha poi organizzato la tre giorni di lavoro intensivo presso la splendida sala del lampadario di Villa Ghirlanda.

Durante il primo incontro i ragazzi hanno potuto apprendere il funzionamento della macchina comunale composta da Sindaco, Giunta e Consiglio e in seguito hanno declinato in brainstorming i concetti fondamentali di “cittadinanza” e “cittadinanza attiva”. Da qui sono poi partiti per l’elaborazione, suddivisi in due gruppi sulla base della propria residenza, di una città ideale a misura di cittadino, moderna ed efficiente in un’accezione giovanile ma concreta. Sono emersi spunti interessanti che hanno riguardato principalmente i temi dell’accoglienza, della cittadinanza attiva locale, dell’ambiente e del tempo libero. La necessità di una maggiore attenzione verso istanze attualissime come la mobilità sostenibile e gli spazi di incontro e inclusione sono state messe all’ordine del giorno per l’incontro previsto per la giornata finale del 7 aprile con i nostri rappresentanti politici.

L’UE è stata invece alla base della seconda giornata di incontro, durante la quale i ragazzi hanno studiato la Strategia Europea 2020, su cui si sono confrontati cercando punti in comune, o di disaccordo, con i propri progetti di città ideale e inclusiva. Ad ogni momento di lavoro in gruppi sono sempre seguite sessioni plenarie durante le quali ognuno aveva modo di esporre i risultati dei propri sforzi al resto della classe, che aveva facoltà di intervenire e proporre spunti, critiche e suggerimenti. La capacità di dialogare e confrontarsi è stata messa in gioco, letteralmente, nel pomeriggio: i nostri colleghi del comune di Sarezzo, partner e capofila del progetto, hanno elaborato un gioco di ruolo nel quale i partecipanti, cittadini di un paese da poco liberatosi da una secolare dittatura del despota Moloch, devono decidere democraticamente se entrare o meno in un circuito democratico come l’Unione europea e attraverso quali proposte. All’interno delle commissioni però, i cittadini “buoni” devono guardarsi dagli eredi di Moloch, che cercando di non essere scoperti devono far valere la propria proposta nella seduta plenaria finale. Un’idea in grado di unire momento ludico con la capacità di confrontarsi su tematiche molto serie, che avremo modo di proporre anche allo European Youth Event 2018 l’1 e il 2 giugno alla sede parlamentare di Strasburgo.

Sabato i ragazzi hanno potuto raccogliere le idee e creare proposte concrete da esporre agli assessori Patrizia Bartolomeo e Gianfranca Duca, con cui hanno avuto modo di parlare e confrontarsi nel pomeriggio. Nella sala incontri del Centro “Il Pertini” gli studenti di Cinisello hanno esposto i propri elaborati e posto domande alle due rappresentanti della giunta, che si sono prestate con entusiasmo al dibattito protrattosi per tutto il pomeriggio.

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