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Preparazione delle candidature

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Candidatura alla carica di sindaco e lista dei candidati alla carica di Consigliere comunale.

I candidati compresi nella lista devono essere contrassegnati con un numero d’ordine progressivo.
Con la lista deve anche essere presentato il nome e cognome del candidato alla carica di sindaco e il programma amministrativo.
Di tutti i singoli candidati, sia alla carica di sindaco sia a quella di consigliere comunale, compresi nella lista deve essere indicato il cognome, il nome, il luogo e la data di nascita.
Per i candidati alla carica di consigliere comunale che siano cittadini dell’Unione europea, deve essere specificato anche lo Stato di cui siano cittadini.

Ogni lista deve comprendere un numero di candidati non superiore al numero dei consiglieri da eleggere e non inferiore ai due terzi (articolo 73, comma 1, e articolo 37, comma 1, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267). Per il comune di Cinisello Balsamo il numero minimo è di 16 candidati, il numero massimo è di 24 candidati.

NEI COMUNI CON POPOLAZIONE SUPERIORE A 15.000 ABITANTI nel calcolo delle quote di genere (2/3 e 1/3) all’interno di ogni lista, in presenza di decimali nel numero di candidati del sesso meno rappresentato (1/3), l’arrotondamento si effettua sempre all’unità superiore, anche qualora la cifra decimale sia inferiore a 50 centesimi [art. 73, comma 1, secondo periodo, del d.lgs. n. 267/2000]; il numero del genere più rappresentato (2/3) viene quindi determinato senza tener conto della sua parte decimale.

Esempi di calcolo

num. massimo dei candidati quote di genere sul massimo 2/3 quote di genere sul massimo 1/3
24 16 candidati 8 candidati
num. minimo dei candidati quote di genere sul minimo 2/3 quote di genere sul minimo 1/3
16 (16/3)x2=10,666 =10 candidati (16/3)x1=5,333 =6 candidati

Dichiarazione di presentazione della lista

La lista dei candidati va presentata con apposita dichiarazione scritta.
La legge non prescrive una particolare formulazione per detta dichiarazione: sarà, perciò, sufficiente che contenga i requisiti sostanziali che la legge stessa richiede.

Detti requisiti sono:

  • a) Numero dei presentatori
    La dichiarazione di presentazione delle liste dei candidati al consiglio comunale e delle collegate candidature alla carica di sindaco, per il comune di Cinisello Balsamo, deve essere sottoscritta, da non meno di 200 e da non più di 400 elettori.
    Le sottoscrizioni sono nulle se anteriori al 180º giorno precedente il termine finale fissato per la presentazione delle candidature (articolo 14, comma 3, della legge 21 marzo 1990, n. 53, e successive modificazioni).
    Sembra logicamente inammissibile, e contrario alla funzione assegnata dalla legge alla dichiarazione di cui trattasi, che i candidati figurino tra i presentatori delle liste e, pertanto, le loro eventuali sottoscrizioni devono ritenersi come non apposte.
    Nessun elettore può sottoscrivere più di una dichiarazione di presentazione di lista (ammenda da 200 a 1.000 euro) (articoli 28, terzo comma, 32, quarto comma, e 93 del testo unico 16 maggio 1960, n. 570, come modificato dall’articolo 1 della legge n. 61 del 2004).
  • b) Dichiarazione, da parte del candidato alla carica di sindaco, di collegamento con la lista o con le liste presentate per l’elezione del consiglio comunale.
    Ciascun candidato alla carica di sindaco deve dichiarare, all’atto della presentazione della candidatura, il collegamento con una o più liste presentate per l’elezione del consiglio comunale.Tale dichiarazione ha efficacia solo se convergente con analoga dichiarazione presentata dai delegati delle liste interessate.
  • c) Sottoscrizione da parte dei presentatori.
    La dichiarazione deve essere firmata dagli elettori presentatori. A norma dell’articolo 28, secondo comma, e dell’articolo 32, terzo comma, del testo unico 16 maggio 1960, n. 570, e successive modificazioni, la firma degli elettori deve essere apposta su appositi moduli riportanti il contrassegno di lista, il nome, cognome, luogo e data di nascita di ciascuno dei candidati, nonché il nome, cognome, luogo e data nascita di ognuno dei sottoscrittori.
    Gli elettori che non sappiano o che non siano in grado di sottoscrivere per fisico impedimento possono fare la loro dichiarazione di presentazione della lista in forma verbale, alla presenza di due testimoni, innanzi ad un notaio o al segretario comunale o ad altro impiegato delegato dal sindaco. Della dichiarazione è redatto apposito verbale che, insieme con gli altri atti, deve essere allegato alla lista dei candidati (articolo 28, secondo comma, secondo periodo, e articolo 32, terzo comma, secondo periodo, del testo unico n. 570).
    Le liste possono essere contraddistinte con la denominazione e il simbolo di un partito o di un gruppo politico che abbia avuto eletto un proprio rappresentante anche in una sola delle due Camere o nel Parlamento Europeo o che sia costituito in gruppo parlamentare anche in una sola delle due Camere nella legislatura in corso alla data di indizione dei comizi elettorali, a condizione che, all’atto di presentazione della candidatura o della lista, sia allegata, oltre alla restante documentazione, una dichiarazione sottoscritta dal presidente o dal segretario del partito o gruppo politico o dai presidenti o segretari regionali o provinciali di essi, che tali risultino per attestazione dei rispettivi presidenti o segretari nazionali ovvero da rappresentanti all’uopo da loro incaricati con mandato autenticato da notaio, attestante che le liste o le candidature sono presentate in nome e per conto del partito o gruppo politico stesso (articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 28 aprile 1993, n. 132).
    La firma di ogni sottoscrittore, in ogni caso, dev’essere autenticata da
    notaio;
  • giudice di pace;
  • cancelliere e collaboratore delle cancellerie delle corti d’appello, dei tribunali o delle sezioni distaccate dei tribunali;
  • segretario delle procure della Repubblica;
  • presidente della provincia;
  • sindaco;
  • assessore comunale;
  • assessore provinciale;
  • presidente del consiglio comunale;
  • presidente del consiglio provinciale:
  • segretario comunale;
  • segretario provinciale;
  • funzionario incaricato dal sindaco;
  • funzionario incaricato dal presidente della provincia,
  • consigliere provinciale o consigliere comunale che abbia comunicato la propria disponibilità, rispettivamente, al presidente della provincia o al sindaco.
    L’autenticazione dev’essere redatta con le modalità di cui all’articolo 21, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (decreto che ha abrogato la legge 4 gennaio 1968, n. 15).
    Le autenticazioni sono nulle se anteriori al 180º giorno precedente il termine finale fissato per la presentazione delle candidature (citato articolo 14, comma3).
    Si rammenta che il Ministero della Giustizia ha espresso il parere secondo il quale i pubblici ufficiali previsti dal menzionato articolo 14, ai quali è espressamente attribuita la competenza ad eseguire le autenticazioni delle firme dei sottoscrittori, dispongono del potere di autenticare le sottoscrizioni stesse esclusivamente nel territorio di competenza dell’ufficio di cui sono titolari.
  • d) Indicazione dei delegati incaricati di designare i rappresentanti di lista e di dichiarare il collegamento.
    La dichiarazione di presentazione di lista deve contenere anche l’indicazione di due delegati, incaricati di assistere alle operazioni di sorteggio delle liste, di designare i rappresentanti di lista presso ogni seggio elettorale e presso l’Ufficio centrale, nonché di dichiarare il collegamento con il candidato alla carica di sindaco
    Nulla vieta che la scelta dei delegati cada su persone che siano anche presentatori o candidati.
  • e) Programma amministrativo.
    Il programma amministrativo, presentato in forma cartacea e file PDF, congiuntamente alla lista dei candidati al consiglio comunale e al nominativo del candidato alla carica di sindaco, dev’essere affisso all’albo pretorio del comune (articolo 71, comma 2, e articolo 73, comma 2, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267).
  • f) Bilancio preventivo di spesa.
    Unitamente alle liste e alle candidature, nei comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti, dev’essere presentato in forma cartacea e file PDF un bilancio preventivo di spesa, da rendersi pubblico mediante l’affissione all’albo pretorio on-line del comune (articolo 30, comma 2, della legge 25 marzo 1993, n. 81).
    Nei comuni con popolazione superiore a 15.000 e non superiore a 100.000 abitanti, le spese per la campagna elettorale di ciascun candidato alla carica di Sindaco non possono superare l’importo massimo derivante dalla somma della cifra fissa di euro 25.000,00 e della cifra ulteriore pari al prodotto di euro 1 per ogni cittadino iscritto nelle liste elettorali comunali.
    Nei comuni con popolazione superiore a 15.000 e non superiore a 100.000 abitanti, le spese per la campagna elettorale di ciascun candidato alla carica di Consigliere Comunale non possono superare l’importo massimo derivante dalla somma della cifra fissa di euro 5.000 e della cifra ulteriore pari al prodotto di euro 0,05 per ogni cittadino iscritto nelle liste elettorali comunali.

A norma del combinato disposto dell’articolo 13, comma 6, della legge 6 luglio 2012, n. 96 (13), e dell’articolo 7, comma 3, della legge 10 dicembre 1993, n. 515, alle elezioni nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti e con esclusione dei candidati che spendono meno di euro 2.500 avvalendosi unicamente di denaro proprio, dal giorno successivo a quello di indizione delle elezioni coloro che intendono candidarsi possono raccogliere fondi per il finanziamento della propria campagna elettorale esclusivamente per il tramite di un mandatario elettorale.
Il candidato alla carica di Sindaco o di Consigliere Comunale dichiara per iscritto al Collegio regionale di garanzia elettorale, costituito presso la Corte d’Appello, il nominativo del mandatario elettorale da lui designato.

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Designazione del mandatario

Nessun candidato può designare alla raccolta dei fondi più di un mandatario, che a sua volta non può assumere l’incarico per più di un candidato.

N.B. La trasmissione al Collegio regionale di garanzia elettorale c/o la Corte di Appello di Milano, Corso di Porta Vittoria - 20100 Milano, dei bilanci consuntivi, prevista dall’art. 7 comma 6 della L. 10/12/1993 n. 515, deve essere effettuata da tutti i candidati anche se non eletti.

  • g ) Certificati elettorali attestanti che i presentatori delle liste dei candidati sono iscritti nelle liste elettorali. Allo scopo di garantire la sussistenza della condizione di elettori del comune dei sottoscrittori delle dichiarazioni di presentazione delle liste dei candidati, ivi compresi i cittadini dell’Unione europea residenti nel comune, e per rendere, nello stesso tempo, facile e rapido l’accertamento di tale condizione, è necessario che ogni lista di candidati sia corredata dei certificati comprovanti, nei sottoscrittori, il possesso del requisito di cui trattasi.
    I certificati possono essere anche collettivi, ossia redatti in unico atto, e sono rilasciati dal sindaco nel termine improrogabile di ventiquattro ore dalla richiesta. In caso di ritardo da parte del sindaco, il prefetto invia presso il comune un commissario per l’immediato rilascio dei certificati.
  • h) Dichiarazione di accettazione della candidatura alla carica di sindaco e della candidatura alla carica di consigliere comunale.
    Con la lista deve essere presentata anche la dichiarazione di accettazione della candidatura da parte di ogni candidato, sia alla carica di sindaco, sia alla carica di consigliere comunale [articolo 28, quarto comma, e articolo 32, settimo comma, numero 2), del testo unico 16 maggio 1960, n. 570]. Per la compilazione di tale dichiarazione non è richiesta alcuna speciale formulazione.

Ciascun candidato alla carica di sindaco deve dichiarare, oltre l’accettazione della candidatura, il collegamento con la lista o le liste presentate per l’elezione del consiglio comunale e dichiarare inoltre di non aver accettato la candidatura in altro comune.
La dichiarazione di accettazione della candidatura dev’essere firmata dal candidato e autenticata.

L’art 12 del decreto legislativo n. 235/2012 (Testo unico delle disposizioni in materia di candidabilità) ha previsto, che, in occasione della presentazione delle liste dei candidati, ciascun candidato alla carica di sindaco e di consigliere comunale presenti una dichiarazione sostituiva resa ai sensi dell’articolo 46 del d.P.R. 445/2000, che attesta l’insussistenza delle cause di incandidabilità disciplinate dall’art. 10 del d.lgs. 235/2012.
Il Modulo predisposto contiene già tale dichiarazione.

  • i) Certificato attestante che i candidati sono elettori
    Allo scopo di evitare che persone prive dell’elettorato attivo, partecipando alle elezioni in qualità di candidati, possano falsarne i risultati, il testo unico 16 maggio 1960, n. 570, agli articoli 28, quinto comma, e 32, settimo comma, numero 3, richiede, esplicitamente, che l’atto di presentazione delle candidature sia corredato dei certificati nei quali si attesta che i candidati sono iscritti nelle liste elettorali di un qualsiasi comune della Repubblica.
    Per i cittadini dell’Unione europea, il certificato indica che essi sono iscritti nella lista elettorale aggiunta prevista dall’articolo 1 del decreto legislativo 12 aprile 1996, n. 197, o, qualora l’iscrizione non sia ancora avvenuta, che i medesimi hanno presentato la domanda di iscrizione entro il termine stabilito dall’articolo 3, comma 1, del citato decreto legislativo.
  • l) Contrassegno per i candidati alla carica di sindaco e per i candidati alla carica di consigliere comunale.
    Il candidato alla carica di sindaco, dovrà essere affiancato dal contrassegno o dai contrassegni delle liste collegate.
    I predetti contrassegni saranno riprodotti sul manifesto recante le liste dei candidati e sulle schede di votazione.
    Affinché la commissione elettorale circondariale non ricusi il loro contrassegno, i presentatori dovranno, nel proprio interesse, evitare che esso sia identico o possa facilmente confondersi con quello di altra lista già presentata o con quello notoriamente usato da partiti o raggruppamenti politici cui sono estranei i presentatori medesimi; è poi da evitare, da parte di coloro che non ne sono autorizzati, l’uso dei contrassegni di lista riproducenti simboli o elementi caratterizzanti di simboli usati tradizionalmente da partiti presenti in Parlamento.
    È vietato l’uso di contrassegni che riproducono immagini o soggetti di natura religiosa (immagini della Vergine, dei Santi, ecc.) (articoli 30 e 33 del testo unico 16 maggio 1960, n. 570, e successive modificazioni). Sono vietati anche i contrassegni in cui siano contenute espressioni, immagini o raffigurazioni che facciano riferimento a ideologie autoritarie (per es. le parole "fascismo", "nazismo", "nazionalsocialismo" e simili"), come tali vietate dalla XII Disposizione transitoria e finale, 1° comma, della Costituzione e dalla Legge 20 giugno 1952 n. 645.
    Il modello del contrassegno dovrà essere presentato in triplice esemplare e potrà essere anche figurato, e sarà riprodotto sulle schede di votazione con i colori del contrassegno depositato ai sensi degli articoli 28 e 32 del testo unico 16 maggio 1960, n. 570.
    Per evitare inconvenienti e difficoltà nella riproduzione dei contrassegni sulle schede, si ritiene opportuno suggerire ai presentatori delle liste che i contrassegni siano disegnati su carta lucida, con inchiostro di china o tipografico, in due misure diverse, rispettivamente circoscritti uno da un cerchio del diametro di cm 10 (per la riproduzione sul manifesto delle liste dei candidati) e l’altro da un cerchio del diametro di cm 3 (per la riproduzione sulla scheda di votazione) : in tal modo, gli stessi presentatori avranno anche la possibilità di aver esatta, immediata cognizione di come risulterà sulla scheda di votazione il contrassegno da loro prescelto.
    Si tenga presente che anche eventuali diciture facenti parte del contrassegno dovranno risultare circoscritte dal cerchio. Per evitare ogni dubbio da parte delle autorità incaricate della stampa dei manifesti e delle schede, è necessario che i disegni dei modelli anzidetti siano perfettamente identici nelle due misure e che venga indicata la parte superiore e quella inferiore dei modelli medesimi.
    E’ opportuno che, oltre al deposito degli esemplari cartacei del contrassegno, il partito o gruppo politico depositi il contrassegno stesso su supporto informatico, ad es. su compact disc, dvd, pen driver, e simili, nei formati "jpeg" e "pdf". Resta inteso che il contrassegno consegnato su supporto informatico dovrà costituire una fedele riproduzione di quello formalmente acquisito su supporto cartaceo e successivamente ammesso.

Informazioni generali

Gli atti e i documenti richiesti dalla legge a corredo della dichiarazione di presentazione delle candidature sono esenti da bollo.

In considerazione del carattere di specialità della normativa elettorale non si applicano, nell’ambito del procedimento elettorale preparatorio e, in particolare, nella fase di presentazione delle candidature, i principi di semplificazione in materia di documentazione amministrativa di cui al d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.
Non sono, pertanto, ammesse:
1) l’autocertificazione (articolo 46 del d.P.R. n. 445 del 2000); non è, quindi, possibile autocertificare l’iscrizione nelle liste elettorali;
2) la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (articolo 47 del d.P.R. n. 445 del 2000);
3) la proroga della validità del certificato di iscrizione nelle liste elettorali mediante autodichiarazione dell’interessato in calce al documento (l’articolo 41, comma 2, del citato d.P.R. n. 445 del 2000 si riferisce ai soli certificati anagrafici e a quelli di stato civile, con esclusione, quindi, dei certificati elettorali);
4) la presentazione di documenti alla pubblica amministrazione mediante fax o posta elettronica.

Si rappresenta, inoltre, che le disposizioni del d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82 [Codice dell’amministrazione digitale], e successive modificazioni – a norma dell’articolo 2, comma 6, primo periodo, del medesimo atto normativo – « non si applicano limitatamente all’esercizio delle attività e funzioni di ordine e sicurezza pubblica,difesa e sicurezza nazionale, e consultazioni elettorali.».

Data ultima modifica: 9 aprile 2018

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Candidatura alla carica di sindaco e lista dei candidati alla carica di Consigliere comunale.

I candidati compresi nella lista devono essere contrassegnati con un numero d’ordine progressivo.
Con la lista deve anche essere presentato il nome e cognome del candidato alla carica di sindaco e il programma amministrativo.
Di tutti i singoli candidati, sia alla carica di sindaco sia a quella di consigliere comunale, compresi nella lista deve essere indicato il cognome, il nome, il luogo e la data di nascita.
Per i candidati alla carica di consigliere comunale che siano cittadini dell’Unione europea, deve essere specificato anche lo Stato di cui siano cittadini.

Ogni lista deve comprendere un numero di candidati non superiore al numero dei consiglieri da eleggere e non inferiore ai due terzi (articolo 73, comma 1, e articolo 37, comma 1, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267). Per il comune di Cinisello Balsamo il numero minimo è di 16 candidati, il numero massimo è di 24 candidati.

NEI COMUNI CON POPOLAZIONE SUPERIORE A 15.000 ABITANTI nel calcolo delle quote di genere (2/3 e 1/3) all’interno di ogni lista, in presenza di decimali nel numero di candidati del sesso meno rappresentato (1/3), l’arrotondamento si effettua sempre all’unità superiore, anche qualora la cifra decimale sia inferiore a 50 centesimi [art. 73, comma 1, secondo periodo, del d.lgs. n. 267/2000]; il numero del genere più rappresentato (2/3) viene quindi determinato senza tener conto della sua parte decimale.

Esempi di calcolo

num. massimo dei candidati quote di genere sul massimo 2/3 quote di genere sul massimo 1/3
24 16 candidati 8 candidati
num. minimo dei candidati quote di genere sul minimo 2/3 quote di genere sul minimo 1/3
16 (16/3)x2=10,666 =10 candidati (16/3)x1=5,333 =6 candidati

Dichiarazione di presentazione della lista

La lista dei candidati va presentata con apposita dichiarazione scritta.
La legge non prescrive una particolare formulazione per detta dichiarazione: sarà, perciò, sufficiente che contenga i requisiti sostanziali che la legge stessa richiede.

Detti requisiti sono:

  • a) Numero dei presentatori
    La dichiarazione di presentazione delle liste dei candidati al consiglio comunale e delle collegate candidature alla carica di sindaco, per il comune di Cinisello Balsamo, deve essere sottoscritta, da non meno di 200 e da non più di 400 elettori.
    Le sottoscrizioni sono nulle se anteriori al 180º giorno precedente il termine finale fissato per la presentazione delle candidature (articolo 14, comma 3, della legge 21 marzo 1990, n. 53, e successive modificazioni).
    Sembra logicamente inammissibile, e contrario alla funzione assegnata dalla legge alla dichiarazione di cui trattasi, che i candidati figurino tra i presentatori delle liste e, pertanto, le loro eventuali sottoscrizioni devono ritenersi come non apposte.
    Nessun elettore può sottoscrivere più di una dichiarazione di presentazione di lista (ammenda da 200 a 1.000 euro) (articoli 28, terzo comma, 32, quarto comma, e 93 del testo unico 16 maggio 1960, n. 570, come modificato dall’articolo 1 della legge n. 61 del 2004).
  • b) Dichiarazione, da parte del candidato alla carica di sindaco, di collegamento con la lista o con le liste presentate per l’elezione del consiglio comunale.
    Ciascun candidato alla carica di sindaco deve dichiarare, all’atto della presentazione della candidatura, il collegamento con una o più liste presentate per l’elezione del consiglio comunale.Tale dichiarazione ha efficacia solo se convergente con analoga dichiarazione presentata dai delegati delle liste interessate.
  • c) Sottoscrizione da parte dei presentatori.
    La dichiarazione deve essere firmata dagli elettori presentatori. A norma dell’articolo 28, secondo comma, e dell’articolo 32, terzo comma, del testo unico 16 maggio 1960, n. 570, e successive modificazioni, la firma degli elettori deve essere apposta su appositi moduli riportanti il contrassegno di lista, il nome, cognome, luogo e data di nascita di ciascuno dei candidati, nonché il nome, cognome, luogo e data nascita di ognuno dei sottoscrittori.
    Gli elettori che non sappiano o che non siano in grado di sottoscrivere per fisico impedimento possono fare la loro dichiarazione di presentazione della lista in forma verbale, alla presenza di due testimoni, innanzi ad un notaio o al segretario comunale o ad altro impiegato delegato dal sindaco. Della dichiarazione è redatto apposito verbale che, insieme con gli altri atti, deve essere allegato alla lista dei candidati (articolo 28, secondo comma, secondo periodo, e articolo 32, terzo comma, secondo periodo, del testo unico n. 570).
    Le liste possono essere contraddistinte con la denominazione e il simbolo di un partito o di un gruppo politico che abbia avuto eletto un proprio rappresentante anche in una sola delle due Camere o nel Parlamento Europeo o che sia costituito in gruppo parlamentare anche in una sola delle due Camere nella legislatura in corso alla data di indizione dei comizi elettorali, a condizione che, all’atto di presentazione della candidatura o della lista, sia allegata, oltre alla restante documentazione, una dichiarazione sottoscritta dal presidente o dal segretario del partito o gruppo politico o dai presidenti o segretari regionali o provinciali di essi, che tali risultino per attestazione dei rispettivi presidenti o segretari nazionali ovvero da rappresentanti all’uopo da loro incaricati con mandato autenticato da notaio, attestante che le liste o le candidature sono presentate in nome e per conto del partito o gruppo politico stesso (articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 28 aprile 1993, n. 132).
    La firma di ogni sottoscrittore, in ogni caso, dev’essere autenticata da
    notaio;
  • giudice di pace;
  • cancelliere e collaboratore delle cancellerie delle corti d’appello, dei tribunali o delle sezioni distaccate dei tribunali;
  • segretario delle procure della Repubblica;
  • presidente della provincia;
  • sindaco;
  • assessore comunale;
  • assessore provinciale;
  • presidente del consiglio comunale;
  • presidente del consiglio provinciale:
  • segretario comunale;
  • segretario provinciale;
  • funzionario incaricato dal sindaco;
  • funzionario incaricato dal presidente della provincia,
  • consigliere provinciale o consigliere comunale che abbia comunicato la propria disponibilità, rispettivamente, al presidente della provincia o al sindaco.
    L’autenticazione dev’essere redatta con le modalità di cui all’articolo 21, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (decreto che ha abrogato la legge 4 gennaio 1968, n. 15).
    Le autenticazioni sono nulle se anteriori al 180º giorno precedente il termine finale fissato per la presentazione delle candidature (citato articolo 14, comma3).
    Si rammenta che il Ministero della Giustizia ha espresso il parere secondo il quale i pubblici ufficiali previsti dal menzionato articolo 14, ai quali è espressamente attribuita la competenza ad eseguire le autenticazioni delle firme dei sottoscrittori, dispongono del potere di autenticare le sottoscrizioni stesse esclusivamente nel territorio di competenza dell’ufficio di cui sono titolari.
  • d) Indicazione dei delegati incaricati di designare i rappresentanti di lista e di dichiarare il collegamento.
    La dichiarazione di presentazione di lista deve contenere anche l’indicazione di due delegati, incaricati di assistere alle operazioni di sorteggio delle liste, di designare i rappresentanti di lista presso ogni seggio elettorale e presso l’Ufficio centrale, nonché di dichiarare il collegamento con il candidato alla carica di sindaco
    Nulla vieta che la scelta dei delegati cada su persone che siano anche presentatori o candidati.
  • e) Programma amministrativo.
    Il programma amministrativo, presentato in forma cartacea e file PDF, congiuntamente alla lista dei candidati al consiglio comunale e al nominativo del candidato alla carica di sindaco, dev’essere affisso all’albo pretorio del comune (articolo 71, comma 2, e articolo 73, comma 2, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267).
  • f) Bilancio preventivo di spesa.
    Unitamente alle liste e alle candidature, nei comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti, dev’essere presentato in forma cartacea e file PDF un bilancio preventivo di spesa, da rendersi pubblico mediante l’affissione all’albo pretorio on-line del comune (articolo 30, comma 2, della legge 25 marzo 1993, n. 81).
    Nei comuni con popolazione superiore a 15.000 e non superiore a 100.000 abitanti, le spese per la campagna elettorale di ciascun candidato alla carica di Sindaco non possono superare l’importo massimo derivante dalla somma della cifra fissa di euro 25.000,00 e della cifra ulteriore pari al prodotto di euro 1 per ogni cittadino iscritto nelle liste elettorali comunali.
    Nei comuni con popolazione superiore a 15.000 e non superiore a 100.000 abitanti, le spese per la campagna elettorale di ciascun candidato alla carica di Consigliere Comunale non possono superare l’importo massimo derivante dalla somma della cifra fissa di euro 5.000 e della cifra ulteriore pari al prodotto di euro 0,05 per ogni cittadino iscritto nelle liste elettorali comunali.

A norma del combinato disposto dell’articolo 13, comma 6, della legge 6 luglio 2012, n. 96 (13), e dell’articolo 7, comma 3, della legge 10 dicembre 1993, n. 515, alle elezioni nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti e con esclusione dei candidati che spendono meno di euro 2.500 avvalendosi unicamente di denaro proprio, dal giorno successivo a quello di indizione delle elezioni coloro che intendono candidarsi possono raccogliere fondi per il finanziamento della propria campagna elettorale esclusivamente per il tramite di un mandatario elettorale.
Il candidato alla carica di Sindaco o di Consigliere Comunale dichiara per iscritto al Collegio regionale di garanzia elettorale, costituito presso la Corte d’Appello, il nominativo del mandatario elettorale da lui designato.

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Designazione del mandatario

Nessun candidato può designare alla raccolta dei fondi più di un mandatario, che a sua volta non può assumere l’incarico per più di un candidato.

N.B. La trasmissione al Collegio regionale di garanzia elettorale c/o la Corte di Appello di Milano, Corso di Porta Vittoria - 20100 Milano, dei bilanci consuntivi, prevista dall’art. 7 comma 6 della L. 10/12/1993 n. 515, deve essere effettuata da tutti i candidati anche se non eletti.

  • g ) Certificati elettorali attestanti che i presentatori delle liste dei candidati sono iscritti nelle liste elettorali. Allo scopo di garantire la sussistenza della condizione di elettori del comune dei sottoscrittori delle dichiarazioni di presentazione delle liste dei candidati, ivi compresi i cittadini dell’Unione europea residenti nel comune, e per rendere, nello stesso tempo, facile e rapido l’accertamento di tale condizione, è necessario che ogni lista di candidati sia corredata dei certificati comprovanti, nei sottoscrittori, il possesso del requisito di cui trattasi.
    I certificati possono essere anche collettivi, ossia redatti in unico atto, e sono rilasciati dal sindaco nel termine improrogabile di ventiquattro ore dalla richiesta. In caso di ritardo da parte del sindaco, il prefetto invia presso il comune un commissario per l’immediato rilascio dei certificati.
  • h) Dichiarazione di accettazione della candidatura alla carica di sindaco e della candidatura alla carica di consigliere comunale.
    Con la lista deve essere presentata anche la dichiarazione di accettazione della candidatura da parte di ogni candidato, sia alla carica di sindaco, sia alla carica di consigliere comunale [articolo 28, quarto comma, e articolo 32, settimo comma, numero 2), del testo unico 16 maggio 1960, n. 570]. Per la compilazione di tale dichiarazione non è richiesta alcuna speciale formulazione.

Ciascun candidato alla carica di sindaco deve dichiarare, oltre l’accettazione della candidatura, il collegamento con la lista o le liste presentate per l’elezione del consiglio comunale e dichiarare inoltre di non aver accettato la candidatura in altro comune.
La dichiarazione di accettazione della candidatura dev’essere firmata dal candidato e autenticata.

L’art 12 del decreto legislativo n. 235/2012 (Testo unico delle disposizioni in materia di candidabilità) ha previsto, che, in occasione della presentazione delle liste dei candidati, ciascun candidato alla carica di sindaco e di consigliere comunale presenti una dichiarazione sostituiva resa ai sensi dell’articolo 46 del d.P.R. 445/2000, che attesta l’insussistenza delle cause di incandidabilità disciplinate dall’art. 10 del d.lgs. 235/2012.
Il Modulo predisposto contiene già tale dichiarazione.

  • i) Certificato attestante che i candidati sono elettori
    Allo scopo di evitare che persone prive dell’elettorato attivo, partecipando alle elezioni in qualità di candidati, possano falsarne i risultati, il testo unico 16 maggio 1960, n. 570, agli articoli 28, quinto comma, e 32, settimo comma, numero 3, richiede, esplicitamente, che l’atto di presentazione delle candidature sia corredato dei certificati nei quali si attesta che i candidati sono iscritti nelle liste elettorali di un qualsiasi comune della Repubblica.
    Per i cittadini dell’Unione europea, il certificato indica che essi sono iscritti nella lista elettorale aggiunta prevista dall’articolo 1 del decreto legislativo 12 aprile 1996, n. 197, o, qualora l’iscrizione non sia ancora avvenuta, che i medesimi hanno presentato la domanda di iscrizione entro il termine stabilito dall’articolo 3, comma 1, del citato decreto legislativo.
  • l) Contrassegno per i candidati alla carica di sindaco e per i candidati alla carica di consigliere comunale.
    Il candidato alla carica di sindaco, dovrà essere affiancato dal contrassegno o dai contrassegni delle liste collegate.
    I predetti contrassegni saranno riprodotti sul manifesto recante le liste dei candidati e sulle schede di votazione.
    Affinché la commissione elettorale circondariale non ricusi il loro contrassegno, i presentatori dovranno, nel proprio interesse, evitare che esso sia identico o possa facilmente confondersi con quello di altra lista già presentata o con quello notoriamente usato da partiti o raggruppamenti politici cui sono estranei i presentatori medesimi; è poi da evitare, da parte di coloro che non ne sono autorizzati, l’uso dei contrassegni di lista riproducenti simboli o elementi caratterizzanti di simboli usati tradizionalmente da partiti presenti in Parlamento.
    È vietato l’uso di contrassegni che riproducono immagini o soggetti di natura religiosa (immagini della Vergine, dei Santi, ecc.) (articoli 30 e 33 del testo unico 16 maggio 1960, n. 570, e successive modificazioni). Sono vietati anche i contrassegni in cui siano contenute espressioni, immagini o raffigurazioni che facciano riferimento a ideologie autoritarie (per es. le parole "fascismo", "nazismo", "nazionalsocialismo" e simili"), come tali vietate dalla XII Disposizione transitoria e finale, 1° comma, della Costituzione e dalla Legge 20 giugno 1952 n. 645.
    Il modello del contrassegno dovrà essere presentato in triplice esemplare e potrà essere anche figurato, e sarà riprodotto sulle schede di votazione con i colori del contrassegno depositato ai sensi degli articoli 28 e 32 del testo unico 16 maggio 1960, n. 570.
    Per evitare inconvenienti e difficoltà nella riproduzione dei contrassegni sulle schede, si ritiene opportuno suggerire ai presentatori delle liste che i contrassegni siano disegnati su carta lucida, con inchiostro di china o tipografico, in due misure diverse, rispettivamente circoscritti uno da un cerchio del diametro di cm 10 (per la riproduzione sul manifesto delle liste dei candidati) e l’altro da un cerchio del diametro di cm 3 (per la riproduzione sulla scheda di votazione) : in tal modo, gli stessi presentatori avranno anche la possibilità di aver esatta, immediata cognizione di come risulterà sulla scheda di votazione il contrassegno da loro prescelto.
    Si tenga presente che anche eventuali diciture facenti parte del contrassegno dovranno risultare circoscritte dal cerchio. Per evitare ogni dubbio da parte delle autorità incaricate della stampa dei manifesti e delle schede, è necessario che i disegni dei modelli anzidetti siano perfettamente identici nelle due misure e che venga indicata la parte superiore e quella inferiore dei modelli medesimi.
    E’ opportuno che, oltre al deposito degli esemplari cartacei del contrassegno, il partito o gruppo politico depositi il contrassegno stesso su supporto informatico, ad es. su compact disc, dvd, pen driver, e simili, nei formati "jpeg" e "pdf". Resta inteso che il contrassegno consegnato su supporto informatico dovrà costituire una fedele riproduzione di quello formalmente acquisito su supporto cartaceo e successivamente ammesso.

Informazioni generali

Gli atti e i documenti richiesti dalla legge a corredo della dichiarazione di presentazione delle candidature sono esenti da bollo.

In considerazione del carattere di specialità della normativa elettorale non si applicano, nell’ambito del procedimento elettorale preparatorio e, in particolare, nella fase di presentazione delle candidature, i principi di semplificazione in materia di documentazione amministrativa di cui al d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.
Non sono, pertanto, ammesse:
1) l’autocertificazione (articolo 46 del d.P.R. n. 445 del 2000); non è, quindi, possibile autocertificare l’iscrizione nelle liste elettorali;
2) la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (articolo 47 del d.P.R. n. 445 del 2000);
3) la proroga della validità del certificato di iscrizione nelle liste elettorali mediante autodichiarazione dell’interessato in calce al documento (l’articolo 41, comma 2, del citato d.P.R. n. 445 del 2000 si riferisce ai soli certificati anagrafici e a quelli di stato civile, con esclusione, quindi, dei certificati elettorali);
4) la presentazione di documenti alla pubblica amministrazione mediante fax o posta elettronica.

Si rappresenta, inoltre, che le disposizioni del d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82 [Codice dell’amministrazione digitale], e successive modificazioni – a norma dell’articolo 2, comma 6, primo periodo, del medesimo atto normativo – « non si applicano limitatamente all’esercizio delle attività e funzioni di ordine e sicurezza pubblica,difesa e sicurezza nazionale, e consultazioni elettorali.».

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