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“Alla Salute!” Storie e percorsi di emancipazione delle persone con disabilità

22 maggio 2017

Martedì 23 maggio 2017 (ore 14.00 – 18.00)
Villa Ghirlanda Silva
via Frova 10, Cinisello Balsamo

Alla salute! Storie e percorsi di emancipazione delle persone con disabilità” è il titolo del seminario che si svolgerà martedì 23 maggio 2017 a Cinisello Balsamo (Mi) e che rappresenta la prima uscita pubblica del progetto “Inclusione sociale e disabilità: percorsi di sperimentazione al budget di salute”. 

Un progetto innovativo sotto diversi punti di vista: per tre anni quattro comuni del Nord Milano (Cinisello Balsamo, Cusano Milanino, Cormano e Bresso) sperimenteranno il budget di salute per la presa in carico delle persone con disabilità. Una vera e propria rivoluzione dei servizi sociali. L’obiettivo è quello di trasformare la presa in carico delle persone con disabilità passando da un modello fatto di soluzioni standard e percorsi predefiniti a un modello di gestione che mette al centro la singola persona con i suoi desideri, i suoi progetti, il suo contesto di vita, i suoi affetti.

Punto di forza di questo progetto è il coinvolgimento attivo della pubblica amministrazione che ha deciso di mettersi in gioco. “Abbiamo in mente una trasformazione strutturale della presa in carico delle persone con disabilità: come politico mi aspetto un nuovo approccio da parte dell’assistente sociale e del Comune nell’erogazione di un servizio, un cambiamento nelle risposte che possiamo dare”, precisa Gianfranca Duca, assessore alle politiche sociali del Comune di Cinisello Balsamo.

La partenza del progetto in questo senso è già un traguardo: “Il rischio di progetti del genere sono le resistenze passive al cambiamento, del resto significa accettare di rimettersi in discussione – ammette l’assessore -. In questo caso, invece, tutti gli attori sono concordi nel dire che il modello attuale di presa in carico non ha un grande futuro. C’è una disponibilità reale al cambiamento, a lasciare la comfort zone per mettere in posizione privilegiata ciò che la persona con disabilità esprime come bisogno”.

Partner di progetto sono Anffas Lombardia (ente capofila), Ledha, Uici Lombardia, Azienda Speciale “Insieme per il territorio”, le cooperative Arcipelago, Solaris, Il Torpedone, l’Università Statale di Milano con il dipartimento di Giurisprudenza e l’Università Bicocca con quello di Sociologia.

Il progetto “Inclusione sociale e disabilità: percorsi di sperimentazione al budget di salute” è stato realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo, che ha finanziato il progetto con 1,2 milioni di euro, erogati nell’ambito della terza edizione del bando “Welfare in azione e innovazione sociale”. Fondazione Cariplo è tra le realtà filantropiche più importanti al mondo, con oltre mille progetti sostenuti ogni anno per 144 milioni di euro e grandi sfide per il futuro.
Conoscere i desideri delle persone con disabilità, per metterli al centro del loro progetto di vita è il punto di partenza di questo progetto – commenta Emilio Rota, presidente di Anffas Lombardia -. Partendo da qui, vogliamo finalmente aprire una finestra di opportunità sulla vita loro vita”.

Durante la mattinata interverranno Gianfranca Duca (Presidente Assemblea dei Sindaci Ambito di Cinisello) e i rappresentanti dei Comuni, di Regione Lombardia, Fondazione Cariplo e Anffas Lombardia. La seconda sessione sarà dedicata alle “Voci della città sulla disabilità”, con interventi di don Virginio Colmegna (Casa della Carità di Milano), Michele Marmo (Associanimazione) e Giampiero Griffo (Federazione italiana superamento handicap). La terza sessione sarà dedicata alle “Voci della disabilità sulla città” con interventi di Gianfranca Duca e Marco Faini (Anffas, responsabile del progetto). A concludere la giornata, un momento di festa.

Non inventiamo niente di nuovo e allo stesso tempo abbiamo in mente una trasformazione strutturale della presa in carico delle persone con disabilità: come politico mi aspetto una visione nuova del ruolo dell’assistente sociale e del Comune nell’erogazione di un servizio, un cambiamento nelle risposte che possiamo dare -, precisa la Duca. “C’è una disponibilità reale al cambiamento, a lasciare la comfort zone: mettere in posizione di valore ciò che la persona con disabilità esprime vuol dire accettare che ti venga detto che quanto hai pensato e fatto per trent’anni non va bene”. 

22 maggio 2017

Martedì 23 maggio 2017 (ore 14.00 – 18.00)
Villa Ghirlanda Silva
via Frova 10, Cinisello Balsamo

Alla salute! Storie e percorsi di emancipazione delle persone con disabilità” è il titolo del seminario che si svolgerà martedì 23 maggio 2017 a Cinisello Balsamo (Mi) e che rappresenta la prima uscita pubblica del progetto “Inclusione sociale e disabilità: percorsi di sperimentazione al budget di salute”. 

Un progetto innovativo sotto diversi punti di vista: per tre anni quattro comuni del Nord Milano (Cinisello Balsamo, Cusano Milanino, Cormano e Bresso) sperimenteranno il budget di salute per la presa in carico delle persone con disabilità. Una vera e propria rivoluzione dei servizi sociali. L’obiettivo è quello di trasformare la presa in carico delle persone con disabilità passando da un modello fatto di soluzioni standard e percorsi predefiniti a un modello di gestione che mette al centro la singola persona con i suoi desideri, i suoi progetti, il suo contesto di vita, i suoi affetti.

Punto di forza di questo progetto è il coinvolgimento attivo della pubblica amministrazione che ha deciso di mettersi in gioco. “Abbiamo in mente una trasformazione strutturale della presa in carico delle persone con disabilità: come politico mi aspetto un nuovo approccio da parte dell’assistente sociale e del Comune nell’erogazione di un servizio, un cambiamento nelle risposte che possiamo dare”, precisa Gianfranca Duca, assessore alle politiche sociali del Comune di Cinisello Balsamo.

La partenza del progetto in questo senso è già un traguardo: “Il rischio di progetti del genere sono le resistenze passive al cambiamento, del resto significa accettare di rimettersi in discussione – ammette l’assessore -. In questo caso, invece, tutti gli attori sono concordi nel dire che il modello attuale di presa in carico non ha un grande futuro. C’è una disponibilità reale al cambiamento, a lasciare la comfort zone per mettere in posizione privilegiata ciò che la persona con disabilità esprime come bisogno”.

Partner di progetto sono Anffas Lombardia (ente capofila), Ledha, Uici Lombardia, Azienda Speciale “Insieme per il territorio”, le cooperative Arcipelago, Solaris, Il Torpedone, l’Università Statale di Milano con il dipartimento di Giurisprudenza e l’Università Bicocca con quello di Sociologia.

Il progetto “Inclusione sociale e disabilità: percorsi di sperimentazione al budget di salute” è stato realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo, che ha finanziato il progetto con 1,2 milioni di euro, erogati nell’ambito della terza edizione del bando “Welfare in azione e innovazione sociale”. Fondazione Cariplo è tra le realtà filantropiche più importanti al mondo, con oltre mille progetti sostenuti ogni anno per 144 milioni di euro e grandi sfide per il futuro.
Conoscere i desideri delle persone con disabilità, per metterli al centro del loro progetto di vita è il punto di partenza di questo progetto – commenta Emilio Rota, presidente di Anffas Lombardia -. Partendo da qui, vogliamo finalmente aprire una finestra di opportunità sulla vita loro vita”.

Durante la mattinata interverranno Gianfranca Duca (Presidente Assemblea dei Sindaci Ambito di Cinisello) e i rappresentanti dei Comuni, di Regione Lombardia, Fondazione Cariplo e Anffas Lombardia. La seconda sessione sarà dedicata alle “Voci della città sulla disabilità”, con interventi di don Virginio Colmegna (Casa della Carità di Milano), Michele Marmo (Associanimazione) e Giampiero Griffo (Federazione italiana superamento handicap). La terza sessione sarà dedicata alle “Voci della disabilità sulla città” con interventi di Gianfranca Duca e Marco Faini (Anffas, responsabile del progetto). A concludere la giornata, un momento di festa.

Non inventiamo niente di nuovo e allo stesso tempo abbiamo in mente una trasformazione strutturale della presa in carico delle persone con disabilità: come politico mi aspetto una visione nuova del ruolo dell’assistente sociale e del Comune nell’erogazione di un servizio, un cambiamento nelle risposte che possiamo dare -, precisa la Duca. “C’è una disponibilità reale al cambiamento, a lasciare la comfort zone: mettere in posizione di valore ciò che la persona con disabilità esprime vuol dire accettare che ti venga detto che quanto hai pensato e fatto per trent’anni non va bene”. 

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