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Una mostra e una pubblicazione per il 71° anniversario della Liberazione


“25 aprile 1946, piazza Confalonieri, manifestazione per il primo anniversario della Liberazione (Archivio A.N.P.I. Cinisello Balsamo)”

Presentazione della mostra
LE IMMAGINI E I VOLTI DELLA DEMOCRAZIA A CINISELLO BALSAMO
dal consenso al fascismo alla Costituzione

Presentazione della pubblicazione
CARLO MEANI
Il volto mite di un antifascista irriducibile

Sabato 23 aprile 2016 - ore 16
Centro culturale Il Pertini - Auditorium - piazza Confalonieri 3

Elio Catania - Associazione Lapsus
interviene su: “La lotta antifascista dalla nascita del Partito Comunista d’Italia alla Liberazione”

Gianluigi Falzoni - C.F.C.
presenta la mostra a cura del Circolo Fotografico Concordia

Gabriella Milanese - A.N.P.I.
presenta la pubblicazione a cura di C.D.S. e A.N.P.I. Cinisello Balsamo

coordina:

Martino Iniziato - La Città

Mostra visitabile presso Il Pertini
da domenica 24 aprile a domenica 8 maggio
negli orari di apertura del Centro culturale

Iniziativa a cura del Centro Documentazione Storica, in collaborazione con: A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) sezione di Cinisello Balsamo, Circolo Fotografico Concordia, Associazione Lapsus, Amici del Pertini e di Villa Ghirlanda. Con il patrocinio di A.N.P.I. Comitato Provinciale di Milano

Il 25 aprile, nel corso della manifestazione per il 71° anniversario della Liberazione verrà intitolata una via cittadina a Carlo Meani, antifascista, perseguitato politico, partigiano, primo sindaco dopo la Liberazione

Comunicato stampa

PDF - 1.3 Mb
Manifesto

BIOGRAFIA DI CARLO MEANI

Nato a Cinisello il 18 luglio 1904, antifascista e perseguitato politico, già dal 1920 subì fermi di polizia e arresti durante i quali venne duramente malmenato. La sua abitazione fu spesso presa di mira dagli squadristi. Conobbe per due anni il carcere e per più di sei il confino a Ponza, alle Tremiti e a Pisticci, dove rimase fino alla caduta del fascismo, lontano dal suo paese e separato dai suoi affetti. Molte furono le malattie contratte nel periodo delle persecuzioni, tali da pregiudicare per sempre il suo stato di salute.

Ritornato a Cinisello Balsamo, per tutto il periodo della Repubblica Sociale Italiana, per sottrarsi a rappresaglie e arresti fu costretto a spostarsi senza tregua da un luogo a un altro. Collaborò con i partigiani della sua città. Fu molto stimato per la sua saggezza, il buon senso e la correttezza, da tutti i componenti della 119^ Brigata Garibaldi Quintino Di Vona, della quale fu vice commissario politico con il nome di battaglia Geo.

Dopo la Liberazione, designato sindaco della città dal Comitato di Liberazione Nazionale, Meani si mise subito al lavoro con impegno e serietà e fu molto apprezzato per la sua modestia e il suo rigore. Pur avendo subíto molte angherie, il suo fu un comportamento tollerante e corretto anche nei confronti dei fascisti arrestati. Si impegnò nell’attività politica e amministrativa, dimostrando grande moderazione e sollecitudine verso i suoi concittadini che faticosamente cercavano di ricostruirsi un futuro, all’insegna di quegli ideali che l’avevano guidato per tutta la vita.

I risultati delle elezioni del 1946 facevano supporre che Carlo Meani, che aveva ricevuto un numero alto di preferenze, venisse riconfermato sindaco della città. Ma così non fu per accordi politici all’interno della lista unica, presentata da comunisti e socialisti, che aveva ottenuto la maggioranza alle urne. Questo fatto rappresentò per Meani una forte delusione che però non pregiudicò il suo futuro impegno. Venne sempre eletto per il Partito Comunista Italiano in tutte le successive elezioni amministrative; fu infatti consigliere comunale dal 1946 al 1970, assessore supplente nella Giunta Viani dal 1956 al 1960 e assessore alla Polizia Urbana nella Giunta Raimondi dal 1963 al 1964.

Alla sua morte, che avvenne il 19 marzo del 1976, i familiari fecero incidere sulla lapide l’epigrafe: “Lottò e soffrì per un ideale di libertà e democrazia”.

A quarant’anni dalla sua scomparsa, il 25 aprile 2016, a Carlo Meani viene intitolata una via cittadina.


“25 aprile 1946, piazza Confalonieri, manifestazione per il primo anniversario della Liberazione (Archivio A.N.P.I. Cinisello Balsamo)”

Presentazione della mostra
LE IMMAGINI E I VOLTI DELLA DEMOCRAZIA A CINISELLO BALSAMO
dal consenso al fascismo alla Costituzione

Presentazione della pubblicazione
CARLO MEANI
Il volto mite di un antifascista irriducibile

Sabato 23 aprile 2016 - ore 16
Centro culturale Il Pertini - Auditorium - piazza Confalonieri 3

Elio Catania - Associazione Lapsus
interviene su: “La lotta antifascista dalla nascita del Partito Comunista d’Italia alla Liberazione”

Gianluigi Falzoni - C.F.C.
presenta la mostra a cura del Circolo Fotografico Concordia

Gabriella Milanese - A.N.P.I.
presenta la pubblicazione a cura di C.D.S. e A.N.P.I. Cinisello Balsamo

coordina:

Martino Iniziato - La Città

Mostra visitabile presso Il Pertini
da domenica 24 aprile a domenica 8 maggio
negli orari di apertura del Centro culturale

Iniziativa a cura del Centro Documentazione Storica, in collaborazione con: A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) sezione di Cinisello Balsamo, Circolo Fotografico Concordia, Associazione Lapsus, Amici del Pertini e di Villa Ghirlanda. Con il patrocinio di A.N.P.I. Comitato Provinciale di Milano

Il 25 aprile, nel corso della manifestazione per il 71° anniversario della Liberazione verrà intitolata una via cittadina a Carlo Meani, antifascista, perseguitato politico, partigiano, primo sindaco dopo la Liberazione

Comunicato stampa

PDF - 1.3 Mb
Manifesto

BIOGRAFIA DI CARLO MEANI

Nato a Cinisello il 18 luglio 1904, antifascista e perseguitato politico, già dal 1920 subì fermi di polizia e arresti durante i quali venne duramente malmenato. La sua abitazione fu spesso presa di mira dagli squadristi. Conobbe per due anni il carcere e per più di sei il confino a Ponza, alle Tremiti e a Pisticci, dove rimase fino alla caduta del fascismo, lontano dal suo paese e separato dai suoi affetti. Molte furono le malattie contratte nel periodo delle persecuzioni, tali da pregiudicare per sempre il suo stato di salute.

Ritornato a Cinisello Balsamo, per tutto il periodo della Repubblica Sociale Italiana, per sottrarsi a rappresaglie e arresti fu costretto a spostarsi senza tregua da un luogo a un altro. Collaborò con i partigiani della sua città. Fu molto stimato per la sua saggezza, il buon senso e la correttezza, da tutti i componenti della 119^ Brigata Garibaldi Quintino Di Vona, della quale fu vice commissario politico con il nome di battaglia Geo.

Dopo la Liberazione, designato sindaco della città dal Comitato di Liberazione Nazionale, Meani si mise subito al lavoro con impegno e serietà e fu molto apprezzato per la sua modestia e il suo rigore. Pur avendo subíto molte angherie, il suo fu un comportamento tollerante e corretto anche nei confronti dei fascisti arrestati. Si impegnò nell’attività politica e amministrativa, dimostrando grande moderazione e sollecitudine verso i suoi concittadini che faticosamente cercavano di ricostruirsi un futuro, all’insegna di quegli ideali che l’avevano guidato per tutta la vita.

I risultati delle elezioni del 1946 facevano supporre che Carlo Meani, che aveva ricevuto un numero alto di preferenze, venisse riconfermato sindaco della città. Ma così non fu per accordi politici all’interno della lista unica, presentata da comunisti e socialisti, che aveva ottenuto la maggioranza alle urne. Questo fatto rappresentò per Meani una forte delusione che però non pregiudicò il suo futuro impegno. Venne sempre eletto per il Partito Comunista Italiano in tutte le successive elezioni amministrative; fu infatti consigliere comunale dal 1946 al 1970, assessore supplente nella Giunta Viani dal 1956 al 1960 e assessore alla Polizia Urbana nella Giunta Raimondi dal 1963 al 1964.

Alla sua morte, che avvenne il 19 marzo del 1976, i familiari fecero incidere sulla lapide l’epigrafe: “Lottò e soffrì per un ideale di libertà e democrazia”.

A quarant’anni dalla sua scomparsa, il 25 aprile 2016, a Carlo Meani viene intitolata una via cittadina.

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