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Piccole storie + piccolo laboratorio

Produzione: TeatroLaboratorio Mangiafuoco
Di Francesco Tullio Atlan
Con Eleonora Parrello, Francesca Donandoni e Silvia Torri
Regia di Alessandro Ferrara e Paola Bassani
Musiche originali di Umberto Tenaglia
ETA’ CONSIGLIATA: FINO A 4 ANNI


Le “Piccole Storie” di Francesco Tullio Altan, autore che da sempre dedica particolare attenzione all’infanzia, ci hanno meravigliato per la loro immediatezza: non solo la parola scritta, semplice e poetica ma soprattutto le immagini ci hanno divertito catturandoci in un’esplosione di colori e personaggi.

Lo spettacolo racconta le piccole azioni quotidiane, racchiuse nel trascorrere di una giornata: svegliarsi, lavarsi, mangiare; impreziosite da una gita con gli amici o da una festa di compleanno; sorprese dal mutare delle stagioni.
Ed ecco Coniglietto che va a scuola con le sue matite colorate, Ippopotamo che si sveglia, Pesciolino che nuota, Uccellino che vola alto nel cielo, Coccinella che suona la tromba.
Questi personaggi, che i bambini conoscono, animano le piccole storie che raccontiamo attraverso la suggestione del teatro d’ombre. Ombre colorate che, illuminandosi in sequenza su schermi differenti, mettono in risalto ed intrecciano particolari e vedute; immagini grandi e piccole.
La scenografia disegna lo spazio dando profondità alle proiezioni: linee intersecate e sovrapposte a schermi di tela bianca che si riempiono di colori e luci come in una vetrata illuminata dal sole.
Le musiche originali e il racconto completano un mosaico dallo stile uniforme ma dalle caratteristiche distinte, dove in ogni piccola tessera possiamo trovare spunti ricchi ed originali.
Ancora una volta, per questo nuovo spettacolo, la compagnia si è appassionata all’opera di un autore che rivolge, attraverso i suoi lavori, grande attenzione all’infanzia: Francesco Tullio Altan.
Non solo la parola scritta, semplice, immediata e poetica ma soprattutto le immagini ci hanno attratto e divertito, catturandoci in un’esplosione di colori e personaggi.
Piccole azioni quotidiane, racchiuse nel trascorrere di una giornata, in una gita con gli amici, nell’incedere lento del tempo e delle stagioni ci sono subito apparse convincenti ed adatte al pubblico che desideravamo raggiungere: i bambini più piccoli.

I disegni di Altan, a tecnica mista, ci hanno suggerito la possibilità di raccontare utilizzando il teatro d’ombre: colori, luci e trasparenze ci sono sembrate pertinenti.
La costruzione delle sagome, su acetato trasparente, è stata laboriosa ma alla fine, fondalini, vetrini (elaborati al computer), sagome grandi e piccole, riempivano il nostro laboratorio.
La parte più complessa è stata la stesura di uno story board molto articolato che ovviasse alle possibilità di realizzare un “cartone animato”; percorso interessante ma non nelle nostre intenzioni.
Abbiamo così frammentato le immagini e lo spazio di proiezione: vedute d’insieme e particolari, immagini grandi e piccole si sovrapponevano e convivevano in ipotetici spazi differenti.
Il ritmo dello spettacolo è scandito dall’accensione e dallo spegnimento di luci (fari e torce elettriche) sui differenti schermi; come in un caleidoscopio le immagini si scompongono, proponendo particolari, e si ricompongono, restituendo l’intero, che riconduce al senso del racconto.
Le musiche composte da Umberto Tenaglia, appositamente per lo spettacolo ne sono parte integrante e fondamentale; varie come in un collage ma al tempo stesso unitarie, dialogano con le immagini e le arricchiscono, non sottolineando le azioni ma giocando insieme a loro con brio, divertimento e raffinatezza.

L’animazione è svelata. Le animatrici spesso illuminano, a vista, le sagome con le torce elettriche, prendendo e riponendo i materiali da servitori posti ai lati della struttura scenografica; ma le immagini si propongono con tale forza da far dimenticare, agli occhi degli spettatori, la presenza dell’animatore, per cedere all’avvicendarsi del racconto.
Un racconto narrato a molte voci, a completamento di un mosaico dallo stile uniforme ma dalle caratteristiche distinte, dove in ogni piccola tessera possiamo chiaramente individuare spunti ricchi e originali. Queste “piccole storie” intendiamo raccontarle soprattutto ai più piccoli, serrate una all’altra come in un giro di giostra: …“piccole storie fatte di piccole immagini che sembrano pervase dal quieto sbigottimento dell’infanzia, dove tutto è sempre così nitido, così candido, così colorato”…


I PROSSIMI SPETTACOLI:

domenica 20 marzo 2016 | ore 16.30
IL PIFFERAIO DI HAMELIN
Età consigliata: 3-10 anni

domenica 3 aprile 2016 | ore 16.30
SECONDO PINOCCHIO
Età consigliata: 4-8 anni


PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:
Teatro del Buratto
tel. 02 27 00 24 76
da lunedì a venerdì, dalle 10.00 alle 17.00
sabato dalle 14.30 alle 18.00 - domenica dalle 10.00 alle 13.00
www.teatrodelburatto.it
prenotazioni@teatrodelburatto.it

Linea telefonica riservata alle scuole per le prenotazioni:
02 27 00 04 85

Prenotazione obbligatoria per tutte le attività

PREZZI:
Domenica
posto unico € 5 - abbonamento 4 spettacoli € 16

Repliche scolastiche
posto unico € 5 - ridotto prenotazione 2 spettacoli € 8

SPETTACOLO TEATRALE

Produzione: TeatroLaboratorio Mangiafuoco
Di Francesco Tullio Atlan
Con Eleonora Parrello, Francesca Donandoni e Silvia Torri
Regia di Alessandro Ferrara e Paola Bassani
Musiche originali di Umberto Tenaglia
ETA’ CONSIGLIATA: FINO A 4 ANNI


Le “Piccole Storie” di Francesco Tullio Altan, autore che da sempre dedica particolare attenzione all’infanzia, ci hanno meravigliato per la loro immediatezza: non solo la parola scritta, semplice e poetica ma soprattutto le immagini ci hanno divertito catturandoci in un’esplosione di colori e personaggi.

Lo spettacolo racconta le piccole azioni quotidiane, racchiuse nel trascorrere di una giornata: svegliarsi, lavarsi, mangiare; impreziosite da una gita con gli amici o da una festa di compleanno; sorprese dal mutare delle stagioni.
Ed ecco Coniglietto che va a scuola con le sue matite colorate, Ippopotamo che si sveglia, Pesciolino che nuota, Uccellino che vola alto nel cielo, Coccinella che suona la tromba.
Questi personaggi, che i bambini conoscono, animano le piccole storie che raccontiamo attraverso la suggestione del teatro d’ombre. Ombre colorate che, illuminandosi in sequenza su schermi differenti, mettono in risalto ed intrecciano particolari e vedute; immagini grandi e piccole.
La scenografia disegna lo spazio dando profondità alle proiezioni: linee intersecate e sovrapposte a schermi di tela bianca che si riempiono di colori e luci come in una vetrata illuminata dal sole.
Le musiche originali e il racconto completano un mosaico dallo stile uniforme ma dalle caratteristiche distinte, dove in ogni piccola tessera possiamo trovare spunti ricchi ed originali.
Ancora una volta, per questo nuovo spettacolo, la compagnia si è appassionata all’opera di un autore che rivolge, attraverso i suoi lavori, grande attenzione all’infanzia: Francesco Tullio Altan.
Non solo la parola scritta, semplice, immediata e poetica ma soprattutto le immagini ci hanno attratto e divertito, catturandoci in un’esplosione di colori e personaggi.
Piccole azioni quotidiane, racchiuse nel trascorrere di una giornata, in una gita con gli amici, nell’incedere lento del tempo e delle stagioni ci sono subito apparse convincenti ed adatte al pubblico che desideravamo raggiungere: i bambini più piccoli.

I disegni di Altan, a tecnica mista, ci hanno suggerito la possibilità di raccontare utilizzando il teatro d’ombre: colori, luci e trasparenze ci sono sembrate pertinenti.
La costruzione delle sagome, su acetato trasparente, è stata laboriosa ma alla fine, fondalini, vetrini (elaborati al computer), sagome grandi e piccole, riempivano il nostro laboratorio.
La parte più complessa è stata la stesura di uno story board molto articolato che ovviasse alle possibilità di realizzare un “cartone animato”; percorso interessante ma non nelle nostre intenzioni.
Abbiamo così frammentato le immagini e lo spazio di proiezione: vedute d’insieme e particolari, immagini grandi e piccole si sovrapponevano e convivevano in ipotetici spazi differenti.
Il ritmo dello spettacolo è scandito dall’accensione e dallo spegnimento di luci (fari e torce elettriche) sui differenti schermi; come in un caleidoscopio le immagini si scompongono, proponendo particolari, e si ricompongono, restituendo l’intero, che riconduce al senso del racconto.
Le musiche composte da Umberto Tenaglia, appositamente per lo spettacolo ne sono parte integrante e fondamentale; varie come in un collage ma al tempo stesso unitarie, dialogano con le immagini e le arricchiscono, non sottolineando le azioni ma giocando insieme a loro con brio, divertimento e raffinatezza.

L’animazione è svelata. Le animatrici spesso illuminano, a vista, le sagome con le torce elettriche, prendendo e riponendo i materiali da servitori posti ai lati della struttura scenografica; ma le immagini si propongono con tale forza da far dimenticare, agli occhi degli spettatori, la presenza dell’animatore, per cedere all’avvicendarsi del racconto.
Un racconto narrato a molte voci, a completamento di un mosaico dallo stile uniforme ma dalle caratteristiche distinte, dove in ogni piccola tessera possiamo chiaramente individuare spunti ricchi e originali. Queste “piccole storie” intendiamo raccontarle soprattutto ai più piccoli, serrate una all’altra come in un giro di giostra: …“piccole storie fatte di piccole immagini che sembrano pervase dal quieto sbigottimento dell’infanzia, dove tutto è sempre così nitido, così candido, così colorato”…


I PROSSIMI SPETTACOLI:

domenica 20 marzo 2016 | ore 16.30
IL PIFFERAIO DI HAMELIN
Età consigliata: 3-10 anni

domenica 3 aprile 2016 | ore 16.30
SECONDO PINOCCHIO
Età consigliata: 4-8 anni


PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:
Teatro del Buratto
tel. 02 27 00 24 76
da lunedì a venerdì, dalle 10.00 alle 17.00
sabato dalle 14.30 alle 18.00 - domenica dalle 10.00 alle 13.00
www.teatrodelburatto.it
prenotazioni@teatrodelburatto.it

Linea telefonica riservata alle scuole per le prenotazioni:
02 27 00 04 85

Prenotazione obbligatoria per tutte le attività

PREZZI:
Domenica
posto unico € 5 - abbonamento 4 spettacoli € 16

Repliche scolastiche
posto unico € 5 - ridotto prenotazione 2 spettacoli € 8

  • Via XXV aprile, 4 20092 Cinisello Balsamo

    Centralino 02660231

    info@comune.cinisello-balsamo.mi.it
    comune.cinisellobalsamo@pec.regione.lombardia.it

    Codice Fiscale 01971350150
    Partita Iva 00727780967
    Codice Catastale: C707

    Sito registrato al Tribunale di Monza n. 2022