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Voto a domicilio

Voto domiciliare per elettori impossibilitati al trasporto ai seggi per gravissime infermità

Gli elettori affetti da gravi infermità, tali da impedire l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano, che:

  • 1) si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali,
  • 2) affetti da infermità tali che risulti impossibile il trasporto ai seggi anche con l’ausilio dei servizi previsti per gli elettori disabili,

hanno la possibilità, su espressa richiesta, di essere ammessi al voto presso la propria abitazione.

Come fare

Gli interessati dovranno far pervenire, [non oltre il 28 Marzo 2016] al Sindaco del Comune nelle cui liste elettorali sono iscritti, la seguente documentazione:
- una dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto presso l’abitazione, indicandone il completo indirizzo;
- copia della tessera elettorale;
- un certificato sanitario rilasciato dal funzionario medico, designato dall’ASL, in data non anteriore al 45° giorno antecedente la data delle votazioni e che abbia una prognosi di almeno 60 giorni dalla data del rilascio. Il certificato dovrà riprodurre l’esatta formulazione normativa attestando la sussistenza delle condizioni di non-trasportabilità ovvero l’esistenza di una infermità fisica che comporti la dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali, tali da impedire all’elettore di recarsi al seggio.
Tale certificato potrà contestualmente attestare la necessità per l’elettore di essere assistito da un accompagnatore per l’esercizio del voto.

Il Sindaco, a conclusione della relativa istruttoria, rilascerà a ciascun elettore che sia stato ammesso al voto a domicilio un’attestazione dell’avvenuta inclusione negli appositi elenchi.

Il voto sarà raccolto, durante le ore in cui è aperta la votazione, dal Presidente dell’ufficio elettorale di sezione nella cui circoscrizione è ricompresa la dimora espressamente indicata dall’elettore, con l’assistenza di uno degli scrutatori del seggio e del segretario.

La normativa sul voto domiciliare si applica alle seguenti consultazioni:

a) elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica (esclusa la circoscrizione Estero, nel cui ambito il voto viene espresso per corrispondenza);

b) elezione dei membri del Parlamento Europeo spettanti all’Italia;

c) consultazioni referendarie disciplinate da normativa statale;

d) elezioni provinciali e comunali, solo nel caso in cui l’avente diritto al voto domiciliare dimori nell’ambito del territorio, rispettivamente del comune o della provincia per cui è elettore.

Data ultima modifica: 11 marzo 2016

Voto domiciliare per elettori impossibilitati al trasporto ai seggi per gravissime infermità

Gli elettori affetti da gravi infermità, tali da impedire l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano, che:

  • 1) si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali,
  • 2) affetti da infermità tali che risulti impossibile il trasporto ai seggi anche con l’ausilio dei servizi previsti per gli elettori disabili,

hanno la possibilità, su espressa richiesta, di essere ammessi al voto presso la propria abitazione.

Come fare

Gli interessati dovranno far pervenire, [non oltre il 28 Marzo 2016] al Sindaco del Comune nelle cui liste elettorali sono iscritti, la seguente documentazione:
- una dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto presso l’abitazione, indicandone il completo indirizzo;
- copia della tessera elettorale;
- un certificato sanitario rilasciato dal funzionario medico, designato dall’ASL, in data non anteriore al 45° giorno antecedente la data delle votazioni e che abbia una prognosi di almeno 60 giorni dalla data del rilascio. Il certificato dovrà riprodurre l’esatta formulazione normativa attestando la sussistenza delle condizioni di non-trasportabilità ovvero l’esistenza di una infermità fisica che comporti la dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali, tali da impedire all’elettore di recarsi al seggio.
Tale certificato potrà contestualmente attestare la necessità per l’elettore di essere assistito da un accompagnatore per l’esercizio del voto.

Il Sindaco, a conclusione della relativa istruttoria, rilascerà a ciascun elettore che sia stato ammesso al voto a domicilio un’attestazione dell’avvenuta inclusione negli appositi elenchi.

Il voto sarà raccolto, durante le ore in cui è aperta la votazione, dal Presidente dell’ufficio elettorale di sezione nella cui circoscrizione è ricompresa la dimora espressamente indicata dall’elettore, con l’assistenza di uno degli scrutatori del seggio e del segretario.

La normativa sul voto domiciliare si applica alle seguenti consultazioni:

a) elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica (esclusa la circoscrizione Estero, nel cui ambito il voto viene espresso per corrispondenza);

b) elezione dei membri del Parlamento Europeo spettanti all’Italia;

c) consultazioni referendarie disciplinate da normativa statale;

d) elezioni provinciali e comunali, solo nel caso in cui l’avente diritto al voto domiciliare dimori nell’ambito del territorio, rispettivamente del comune o della provincia per cui è elettore.

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