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Permesso di soggiorno

I cittadini stranieri che intendono soggiornare in Italia per più di 3 mesi, devono richiedere il permesso di soggiorno entro otto giorni lavorativi dalla data dell’ingresso in Italia.
Tale documento avrà una motivazione identica a quella indicata nel visto, qualora quest’ultimo sia richiesto.

Le modalità di richiesta e gli uffici competenti.

L’ufficio competente a cui il cittadino immigrato deve rivolgersi dipende dal motivo del visto e del permesso richiesto:

- I cittadini stranieri extra UE che vengono in Italia per visite, affari, turismo e studio per periodi non superiori ai tre mesi, non devono chiedere il permesso di soggiorno.
- I cittadini stranieri che entrano in Italia per lavoro subordinato (anche stagionale) a seguito di un visto per lavoro subordinatodevono presentarsi allo Sportello Unico per l’Immigrazione che ha rilasciato il nulla osta per far partire la richiesta del primo permesso di soggiorno. Contestualmente lo Sportello unico per l’immigrazione provvederà a fissare un appuntamento in Questura per il fotosegnalamento. L’ istanza per la richiesta del permesso di soggiorno, compilata presso lo Sportello Unico, dovrà essere inviata alla Questura competente tramite l’ufficio postale (sportello amico).
A seguito dell’entrata in vigore della legge 94/2009, la richiesta di rilascio o di rinnovo del permesso di soggiorno è sottoposta al versamento di un contributo compreso tra 80 e 200 euro. Esclusi da tale versamento soni i rifugiati, i richiedenti asilo, i titolari di protezione sussidiaria e per motivi umanitari. A partire da marzo 2012 inoltre i cittadini stranieri che hanno fatto ingresso in Italia dopo tale data sono soggetto alla sottoscrizione dell’accordo di integrazione . Fanno eccezione i titolari di permesso di soggiorno per asilo, protezione sussidiaria, motivi umanitari, motivi familiari, permesso di soggiorno CE per lungo soggiornanti, carta di soggiorno per parente di cittadino UE e lo straniero titolare di altro permesso di soggiorno che ha esercitato il diritto all’unità familiare.

La ricevuta della raccomandata della richiesta e di rilasci e del rinnovo del permesso di soggiorno garantisce il godimento dei diritti connessi al possesso del permesso di soggiorno stesso.

II titolare di permesso di soggiorno per motivi di lavoro può:
- recarsi nei paesi dell’Area Schengen per periodi inferiori a tre mesi senza adempiere a nessun obbligo formale ed esente da visto di ingresso;
- presentare istanza di concessione della cittadinanza italiana qualora siano trascorsi almeno 10 anni di residenza legale ininterrotta in Italia;
- richiedere il ricongiungimento familiare per il coniuge, il figlio minore, il figlio maggiorenne a carico se le sue condizioni di salute dimostrino che non può provvedere al proprio sostentamento per un’invalidità permanente. Inoltre può essere richiesto il ricongiungimento familiare per i genitori a carico che non hanno altri figli nel paese di origine oppure sono ultrasessantacinquenni e gli altri figli non possono provvedere al loro sostentamento per gravi motivi di salute;
- iscriversi al Servizio sanitario nazionale gratuitamente (iscrizione obbligatoria) presso l’Azienda sanitaria locale (Asl) del luogo dove ha eletto la residenza anagrafica ovvero, in sua mancanza, l’effettiva dimora;
- beneficiare degli interventi di natura previdenziale in quanto lavoratore (assegni familiari, indennità di disoccupazione, ecc.) connessi all’instaurazione di un regolare rapporto di lavoro.

- Il cittadino straniero entrato a seguito di rilascio del nulla osta al ricongiungimento familiare deve presentarsi presso lo Sportello unico per l’immigrazione che aveva rilasciato l’autorizzazione . Lo Sportello si occupa della compilazione dei moduli per la richiesta di primo permesso di soggiorno che dovrà in seguito spedire tramite l’ufficio postale (sportello amico). Lo Sportello unico provvederà a fissare un appuntamento in Questura per il fotosegnalamento e il successivo rilascio del permesso di soggiorno. Il permesso di soggiorno per motivi familiari ha validità pari a quello del familiare titolare del diritto al soggiorno e in generale non superiore ai due anni. A seguito dell’entrata in vigore della legge 94/2009, la richiesta di rilascio o di rinnovo del permesso di soggiorno sarà sottoposta al versamento di un contributo compreso tra 80 e 200 euro. Esclusi da tale versamento i rifugiati, i richiedenti asilo, i protetti sussidiari e i titolari di permesso per motivi umanitari. A partire da marzo 2012 inoltre i cittadini stranieri che hanno fatto ingresso in Italia dopo tale data sono soggetto alla sottoscrizione dell’ accordo di integrazione.

Qualora la richiesta del permesso di soggiorno riguarda un parente di cittadino italiano o dell’Unione Europea, l’istanza deve essere presentata direttamente presso gli sportelli della Questura - Ufficio Immigrazione, previo appuntamento tramite il portale cupa-project
Per i familiari del cittadino italiano in base al D.lgs 30/2007 (che regola il diritto alla circolazione e al soggiorno dei cittadini comunitari) è previsto il rilascio della Carta di soggiorno per parente di cittadino UE.

Il titolare di permesso per motivi familiari può:

  • recarsi nei paesi dell’Area Schengen per periodi inferiori a tre mesi senza nessun obbligo formale ed esente da visto di ingresso;
  • svolgere attività di lavoro subordinato o autonomo;
  • presentare istanza di concessione della cittadinanza italiana qualora siano trascorsi almeno 10 anni di residenza legale ininterrotta in Italia oppure dopo 2 anni dalla data di celebrazione del matrimonio qualora il coniuge sia cittadino italiano. Qualora da quest’unione sono nati figli il tempo necessario e di 1anno.
  • iscriversi al SSN - Servizio Sanitario Nazionale - gratuitamente presso l’Azienda sanitaria locale (Asl) del luogo dove ha eletto la residenza anagrafica ovvero, in sua mancanza, l’effettiva dimora;
  • beneficiare degli interventi di natura previdenziale (assegni familiari, indennità di disoccupazione ecc.) connessi all’instaurazione di un regolare rapporto di lavoro. A seguito della sentenza della Corte Costituzionale 306/2009 - che ha dichiarato l’illegittimità dell’articolo 80 della legge finanziaria del 2001 laddove limitava le prestazioni sociali ai soli cittadini stranieri titolari di carta di soggiorno - può beneficiare anche degli interventi di assistenza sociale.

- per la richiesta di alcuni tipi di permesso di soggiorno (lavoro autonomo, studio) è possibile recarsi:

  • alle Poste, compilando il modulo del Kit
  • ai Patronati
  • ai Comuni che offrono questo servizio considerando che alcuni comuni sono abilitati alla compilazione del Kit.

Documenti necessari:

  • Il modulo di richiesta
  • Il passaporto, o altro documento equivalente, in corso di validità con il relativo visto d’ingresso, dove richiesto, più una fotocopia del documento stesso
  • 4 foto formato tessera
  • Una marca da bollo da € 16,00
  • La documentazione necessaria al tipo di permesso di soggiorno richiesto

A partire dal 6 aprile 2014 gli Stati membri dell’Unione europea sono tenuti ad esaminare, con un’unica procedura, le domande di autorizzazione di cittadini stranieri a soggiornare e lavorare nel territorio e a rilasciare, in caso di esito positivo, un’autorizzazione unica al soggiorno e all’esercizio del lavoro subordinato.

E’ quanto, infatti, prevede il decreto legislativo 40 del 4 marzo 2014, attuativo della direttiva 2011/98/UE del parlamento europeo. Il decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (serie generale n.68 del 22 marzo 2014) ed entrato in vigore il 6 aprile 2014, introduce nel nostro ordinamento la procedura per il rilascio del “permesso unico lavoro”.

All’articolo 1 il decreto introduce modifiche agli articoli 4-bis, 5 e 22 del Testo Unico delle norme sull’immigrazione, prevedendo l’allungamento a 60 giorni del termine massimo per il rilascio di tutti i permessi di soggiorno.

La dizione ’permesso unico lavoro" dovrà essere inserita su alcuni permessi di soggiorno che consentono l’attività lavorativa, con l’esclusione dei permessi di soggiorno rilasciati ai lavoratori autonomi, ai lavoratori stagionali, ai lavoratori marittimi, ai lavoratori distaccati, ai lavoratori ’alla pari’, agli stranieri che soggiornano per motivi di studio o formazione, nonchè ai titolari di protezione internazionale o temporanea ed ai titolari di permessi di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.

L’articolo 2 del D.lgs. n. 40/2014 prevede l’abrogazione delle norme del regolamento di attuazione del Testo Unico sull’immigrazione che esigono la stipula del contratto di soggiorno al momento del rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro (articolo 13, comma 2-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394).

Nella Circolare n. 2460 del 4 marzo 2014 della direzione centrale per le Politiche dell’Immigrazione e dell’Asilo del dipartimento per le Libertà Civili e Immigrazione del ministero dell’Interno sono illustrati gli aspetti più significativi dell’innovazione normativa.

http://www.interno.gov.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/notizie/immigrazione/2014_04_08_Permesso_unico_di_soggiorno.html

Per tutti gli altri permessi è competente esclusivamente l’Ufficio Immigrazione della Questura.

Durata del permesso di soggiorno:

La durata del permesso di soggiorno è quella prevista dal visto d’ingresso:
- Fino a nove mesi per lavoro stagionale nei settori che lo richiedono
- Fino ad un anno, per la frequenza di un corso per studio o formazione professionale
(la legge 128 del 2013 ha modificato la durata dei permessi per motivi di studio, stabilendo che il permesso sarà pluriennale, corrispondente alla durata del percorso di studio. La modifica entrerà in vigore in seguito all’aggiornamento del Regolamento del T.U. dell’Immigrazione)
- Fino a due anni per lavoro autonomo, per lavoro subordinato a tempo indeterminato e per ricongiungimento familiare.

Rinnovo del permesso di soggiorno:

Il rinnovo del permesso di soggiorno deve essere richiesto dallo straniero alla Questura della provincia in cui si trova o presso l’ufficio postale competente, almeno 60 gg prima della scadenza del permesso di soggiorno.

Costi:

Sul modulo compilato va applicato il bollo telematico da €16,00 .

Il rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno è sottoposto al pagamento del bollettino prestampato che a partire dal 28/04/2016, diventa di 30,46€ in funzione alla stampa del permesso elettronico. A decorrere dal 24 maggio la sentenza del TAR del Lazio, del 24 maggio 2016, ha cncellato l’obbligo di versare da 80 a 200 euro per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno. Le istanze vengono accettate senza il versamento del contributo.

Il costo della spedizione dell’assicurata sono di € 30

In attesa del permesso di soggiorno:

Gli stranieri in attesa del rinnovo del titolo di soggiorno possono uscire dall’Italia e rientrarci se in possesso della ricevuta rilasciata da Poste Italiane S.p.A. che attesta l’avvenuta presentazione della domanda di rinnovo del loro permesso di soggiorno o della carta di soggiorno, a condizione che:

  • lo straniero esibisca il passaporto o altro documento equivalente, la ricevuta della presentazione dell’istanza di rinnovo del permesso di soggiorno oppure della carta di soggiorno e il titolo di soggiorno scaduto o del quale è stato chiesto l’aggiornamento;
  • il viaggio non preveda il transito in altri Paesi Schengen, essendo lo stesso precluso.

La stessa facilitazione è consentita agli stranieri che hanno presentato domanda per il primo rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, lavoro autonomo o ricongiungimento familiare a condizione che:

  • lo straniero esibisca il passaporto o altro documento di viaggio equipollente, unitamente al visto d’ingresso dal quale desumere i motivi del soggiorno (lavoro subordinato, lavoro autonomo o ricongiungimento familiare) e la ricevuta di Poste Italiane S.p.A.;
  • il viaggio non preveda il transito in altri Paesi Schengen.

Con la circolare del 27 giugno 2007, si è stabilito che chi ha figli minori di 14 anni può richiedere alla Questura il rilascio di un permesso di soggiorno cartaceo provvisorio e con validità limitata. Sul titolo saranno iscritti i figli minori che in questo modo potranno lasciare temporaneamente l’Italia.

Normativa di riferimento:

L. 28/05/07, n. 68 (Disciplina dei soggiorni di breve durata degli stranieri per visite, affari, turismo e studio)
Decreto 26/07/07 (Modalità di presentazione della dichiarazione di presenza resa dagli stranieri per soggiorni di breve durata per visite, affari, turismo e studio di cui alla L. 28/05/07, n. 68) (GU n. 181 del 6-8-2007 )

I cittadini stranieri che intendono soggiornare in Italia per più di 3 mesi, devono richiedere il permesso di soggiorno entro otto giorni lavorativi dalla data dell’ingresso in Italia.
Tale documento avrà una motivazione identica a quella indicata nel visto, qualora quest’ultimo sia richiesto.

Le modalità di richiesta e gli uffici competenti.

L’ufficio competente a cui il cittadino immigrato deve rivolgersi dipende dal motivo del visto e del permesso richiesto:

- I cittadini stranieri extra UE che vengono in Italia per visite, affari, turismo e studio per periodi non superiori ai tre mesi, non devono chiedere il permesso di soggiorno.
- I cittadini stranieri che entrano in Italia per lavoro subordinato (anche stagionale) a seguito di un visto per lavoro subordinatodevono presentarsi allo Sportello Unico per l’Immigrazione che ha rilasciato il nulla osta per far partire la richiesta del primo permesso di soggiorno. Contestualmente lo Sportello unico per l’immigrazione provvederà a fissare un appuntamento in Questura per il fotosegnalamento. L’ istanza per la richiesta del permesso di soggiorno, compilata presso lo Sportello Unico, dovrà essere inviata alla Questura competente tramite l’ufficio postale (sportello amico).
A seguito dell’entrata in vigore della legge 94/2009, la richiesta di rilascio o di rinnovo del permesso di soggiorno è sottoposta al versamento di un contributo compreso tra 80 e 200 euro. Esclusi da tale versamento soni i rifugiati, i richiedenti asilo, i titolari di protezione sussidiaria e per motivi umanitari. A partire da marzo 2012 inoltre i cittadini stranieri che hanno fatto ingresso in Italia dopo tale data sono soggetto alla sottoscrizione dell’accordo di integrazione . Fanno eccezione i titolari di permesso di soggiorno per asilo, protezione sussidiaria, motivi umanitari, motivi familiari, permesso di soggiorno CE per lungo soggiornanti, carta di soggiorno per parente di cittadino UE e lo straniero titolare di altro permesso di soggiorno che ha esercitato il diritto all’unità familiare.

La ricevuta della raccomandata della richiesta e di rilasci e del rinnovo del permesso di soggiorno garantisce il godimento dei diritti connessi al possesso del permesso di soggiorno stesso.

II titolare di permesso di soggiorno per motivi di lavoro può:
- recarsi nei paesi dell’Area Schengen per periodi inferiori a tre mesi senza adempiere a nessun obbligo formale ed esente da visto di ingresso;
- presentare istanza di concessione della cittadinanza italiana qualora siano trascorsi almeno 10 anni di residenza legale ininterrotta in Italia;
- richiedere il ricongiungimento familiare per il coniuge, il figlio minore, il figlio maggiorenne a carico se le sue condizioni di salute dimostrino che non può provvedere al proprio sostentamento per un’invalidità permanente. Inoltre può essere richiesto il ricongiungimento familiare per i genitori a carico che non hanno altri figli nel paese di origine oppure sono ultrasessantacinquenni e gli altri figli non possono provvedere al loro sostentamento per gravi motivi di salute;
- iscriversi al Servizio sanitario nazionale gratuitamente (iscrizione obbligatoria) presso l’Azienda sanitaria locale (Asl) del luogo dove ha eletto la residenza anagrafica ovvero, in sua mancanza, l’effettiva dimora;
- beneficiare degli interventi di natura previdenziale in quanto lavoratore (assegni familiari, indennità di disoccupazione, ecc.) connessi all’instaurazione di un regolare rapporto di lavoro.

- Il cittadino straniero entrato a seguito di rilascio del nulla osta al ricongiungimento familiare deve presentarsi presso lo Sportello unico per l’immigrazione che aveva rilasciato l’autorizzazione . Lo Sportello si occupa della compilazione dei moduli per la richiesta di primo permesso di soggiorno che dovrà in seguito spedire tramite l’ufficio postale (sportello amico). Lo Sportello unico provvederà a fissare un appuntamento in Questura per il fotosegnalamento e il successivo rilascio del permesso di soggiorno. Il permesso di soggiorno per motivi familiari ha validità pari a quello del familiare titolare del diritto al soggiorno e in generale non superiore ai due anni. A seguito dell’entrata in vigore della legge 94/2009, la richiesta di rilascio o di rinnovo del permesso di soggiorno sarà sottoposta al versamento di un contributo compreso tra 80 e 200 euro. Esclusi da tale versamento i rifugiati, i richiedenti asilo, i protetti sussidiari e i titolari di permesso per motivi umanitari. A partire da marzo 2012 inoltre i cittadini stranieri che hanno fatto ingresso in Italia dopo tale data sono soggetto alla sottoscrizione dell’ accordo di integrazione.

Qualora la richiesta del permesso di soggiorno riguarda un parente di cittadino italiano o dell’Unione Europea, l’istanza deve essere presentata direttamente presso gli sportelli della Questura - Ufficio Immigrazione, previo appuntamento tramite il portale cupa-project
Per i familiari del cittadino italiano in base al D.lgs 30/2007 (che regola il diritto alla circolazione e al soggiorno dei cittadini comunitari) è previsto il rilascio della Carta di soggiorno per parente di cittadino UE.

Il titolare di permesso per motivi familiari può:

  • recarsi nei paesi dell’Area Schengen per periodi inferiori a tre mesi senza nessun obbligo formale ed esente da visto di ingresso;
  • svolgere attività di lavoro subordinato o autonomo;
  • presentare istanza di concessione della cittadinanza italiana qualora siano trascorsi almeno 10 anni di residenza legale ininterrotta in Italia oppure dopo 2 anni dalla data di celebrazione del matrimonio qualora il coniuge sia cittadino italiano. Qualora da quest’unione sono nati figli il tempo necessario e di 1anno.
  • iscriversi al SSN - Servizio Sanitario Nazionale - gratuitamente presso l’Azienda sanitaria locale (Asl) del luogo dove ha eletto la residenza anagrafica ovvero, in sua mancanza, l’effettiva dimora;
  • beneficiare degli interventi di natura previdenziale (assegni familiari, indennità di disoccupazione ecc.) connessi all’instaurazione di un regolare rapporto di lavoro. A seguito della sentenza della Corte Costituzionale 306/2009 - che ha dichiarato l’illegittimità dell’articolo 80 della legge finanziaria del 2001 laddove limitava le prestazioni sociali ai soli cittadini stranieri titolari di carta di soggiorno - può beneficiare anche degli interventi di assistenza sociale.

- per la richiesta di alcuni tipi di permesso di soggiorno (lavoro autonomo, studio) è possibile recarsi:

  • alle Poste, compilando il modulo del Kit
  • ai Patronati
  • ai Comuni che offrono questo servizio considerando che alcuni comuni sono abilitati alla compilazione del Kit.

Documenti necessari:

  • Il modulo di richiesta
  • Il passaporto, o altro documento equivalente, in corso di validità con il relativo visto d’ingresso, dove richiesto, più una fotocopia del documento stesso
  • 4 foto formato tessera
  • Una marca da bollo da € 16,00
  • La documentazione necessaria al tipo di permesso di soggiorno richiesto

A partire dal 6 aprile 2014 gli Stati membri dell’Unione europea sono tenuti ad esaminare, con un’unica procedura, le domande di autorizzazione di cittadini stranieri a soggiornare e lavorare nel territorio e a rilasciare, in caso di esito positivo, un’autorizzazione unica al soggiorno e all’esercizio del lavoro subordinato.

E’ quanto, infatti, prevede il decreto legislativo 40 del 4 marzo 2014, attuativo della direttiva 2011/98/UE del parlamento europeo. Il decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (serie generale n.68 del 22 marzo 2014) ed entrato in vigore il 6 aprile 2014, introduce nel nostro ordinamento la procedura per il rilascio del “permesso unico lavoro”.

All’articolo 1 il decreto introduce modifiche agli articoli 4-bis, 5 e 22 del Testo Unico delle norme sull’immigrazione, prevedendo l’allungamento a 60 giorni del termine massimo per il rilascio di tutti i permessi di soggiorno.

La dizione ’permesso unico lavoro" dovrà essere inserita su alcuni permessi di soggiorno che consentono l’attività lavorativa, con l’esclusione dei permessi di soggiorno rilasciati ai lavoratori autonomi, ai lavoratori stagionali, ai lavoratori marittimi, ai lavoratori distaccati, ai lavoratori ’alla pari’, agli stranieri che soggiornano per motivi di studio o formazione, nonchè ai titolari di protezione internazionale o temporanea ed ai titolari di permessi di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.

L’articolo 2 del D.lgs. n. 40/2014 prevede l’abrogazione delle norme del regolamento di attuazione del Testo Unico sull’immigrazione che esigono la stipula del contratto di soggiorno al momento del rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro (articolo 13, comma 2-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394).

Nella Circolare n. 2460 del 4 marzo 2014 della direzione centrale per le Politiche dell’Immigrazione e dell’Asilo del dipartimento per le Libertà Civili e Immigrazione del ministero dell’Interno sono illustrati gli aspetti più significativi dell’innovazione normativa.

http://www.interno.gov.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/notizie/immigrazione/2014_04_08_Permesso_unico_di_soggiorno.html

Per tutti gli altri permessi è competente esclusivamente l’Ufficio Immigrazione della Questura.

Durata del permesso di soggiorno:

La durata del permesso di soggiorno è quella prevista dal visto d’ingresso:
- Fino a nove mesi per lavoro stagionale nei settori che lo richiedono
- Fino ad un anno, per la frequenza di un corso per studio o formazione professionale
(la legge 128 del 2013 ha modificato la durata dei permessi per motivi di studio, stabilendo che il permesso sarà pluriennale, corrispondente alla durata del percorso di studio. La modifica entrerà in vigore in seguito all’aggiornamento del Regolamento del T.U. dell’Immigrazione)
- Fino a due anni per lavoro autonomo, per lavoro subordinato a tempo indeterminato e per ricongiungimento familiare.

Rinnovo del permesso di soggiorno:

Il rinnovo del permesso di soggiorno deve essere richiesto dallo straniero alla Questura della provincia in cui si trova o presso l’ufficio postale competente, almeno 60 gg prima della scadenza del permesso di soggiorno.

Costi:

Sul modulo compilato va applicato il bollo telematico da €16,00 .

Il rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno è sottoposto al pagamento del bollettino prestampato che a partire dal 28/04/2016, diventa di 30,46€ in funzione alla stampa del permesso elettronico. A decorrere dal 24 maggio la sentenza del TAR del Lazio, del 24 maggio 2016, ha cncellato l’obbligo di versare da 80 a 200 euro per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno. Le istanze vengono accettate senza il versamento del contributo.

Il costo della spedizione dell’assicurata sono di € 30

In attesa del permesso di soggiorno:

Gli stranieri in attesa del rinnovo del titolo di soggiorno possono uscire dall’Italia e rientrarci se in possesso della ricevuta rilasciata da Poste Italiane S.p.A. che attesta l’avvenuta presentazione della domanda di rinnovo del loro permesso di soggiorno o della carta di soggiorno, a condizione che:

  • lo straniero esibisca il passaporto o altro documento equivalente, la ricevuta della presentazione dell’istanza di rinnovo del permesso di soggiorno oppure della carta di soggiorno e il titolo di soggiorno scaduto o del quale è stato chiesto l’aggiornamento;
  • il viaggio non preveda il transito in altri Paesi Schengen, essendo lo stesso precluso.

La stessa facilitazione è consentita agli stranieri che hanno presentato domanda per il primo rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, lavoro autonomo o ricongiungimento familiare a condizione che:

  • lo straniero esibisca il passaporto o altro documento di viaggio equipollente, unitamente al visto d’ingresso dal quale desumere i motivi del soggiorno (lavoro subordinato, lavoro autonomo o ricongiungimento familiare) e la ricevuta di Poste Italiane S.p.A.;
  • il viaggio non preveda il transito in altri Paesi Schengen.

Con la circolare del 27 giugno 2007, si è stabilito che chi ha figli minori di 14 anni può richiedere alla Questura il rilascio di un permesso di soggiorno cartaceo provvisorio e con validità limitata. Sul titolo saranno iscritti i figli minori che in questo modo potranno lasciare temporaneamente l’Italia.

Normativa di riferimento:

L. 28/05/07, n. 68 (Disciplina dei soggiorni di breve durata degli stranieri per visite, affari, turismo e studio)
Decreto 26/07/07 (Modalità di presentazione della dichiarazione di presenza resa dagli stranieri per soggiorni di breve durata per visite, affari, turismo e studio di cui alla L. 28/05/07, n. 68) (GU n. 181 del 6-8-2007 )

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