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Accertamento con adesione

Scopo del presente regolamento è di introdurre nell’ordinamento tributario del Comune una serie di istituti che mirano a semplificare l’attività di accertamento con la partecipazione dei contribuenti, a rispondere alle esigenze di efficacia e di riduzione degli adempimenti, a prevenire l’insorgenza di controversie, ad instaurare con i contribuenti rapporti improntati a principi di correttezza, collaborazione e trasparenza.
Al fine di cui sopra, nell’esercizio della potestà regolamentare in materia tributaria riconosciuta dall’art. 52 del D. Lgs. 15.12.1997 n. 446 e dall’art. 50 della Legge 28.12.1997 n. 449, vengono introdotti e disciplinati i seguenti istituti:
a) diritto di interpello, mediante il quale il contribuente, in vista di un adempimento tributario e prima di porlo in essere, può richiedere all’ente impositore di "anticipare" il giudizio sul trattamento fiscale di una certa fattispecie o di conoscere il comportamento che, secondo l’Amministrazione deve tenere in ordine all’adempimento stesso. L’istituto consente quindi al contribuente, nell’incertezza sull’interpretazione od applicazione di una disposizione tributaria del Comune, di sapere in anticipo l’avviso dell’Amministrazione e quindi di valutare alla luce di ciò il comportamento da tenere.
b) accertamento con adesione, mediante il quale è possibile definire in contraddittorio con il contribuente la pretesa tributaria. Si tratta di un importante strumento che consente di perseguire l’obiettivo di una maggiore efficacia dell’azione di accertamento, di rendere più diretto e meno conflittuale il rapporto con i contribuenti a motivo anche della mitigazione delle sanzioni tributarie che vi è connesso.
c) autotutela, in base alla quale l’Amministrazione procede, d’ufficio, all’annullamento dei propri atti impositivi affetti da illegittimità o da infondatezza. Da ciò risulta ottimizzato il rapporto con i contribuenti e tutelato l’interesse pubblico all’equità fiscale, al buon andamento dell’azione amministrativa ed alla economicità ed efficacia della stessa.
Costituisce altresì oggetto di disciplina regolamentare la determinazione dei criteri per l’applicazione delle sanzioni tributarie e della loro entità sulla base di quanto previsto dai Decreti Legislativi nn. 471, 472 e 473 del 18.12.1997 e dalla Legge 28.12.1997 n. 449 (Art. 50).

Normativa di riferimento
Decreto legislativo 19/06/1997, n. 218;
Regolamento adottato dal Consiglio comunale con deliberazione n. 78 del 26 giugno 2001.

Allegati
Scarica il testo del Regolamento in formato .pdf

Ufficio competente Ufficio tributi
Responsabile Stefano Polenghi
Indirizzo Via Umberto Giordano 3
Orario Da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e mercoledì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.20
Telefono 02 66023459
Fax 02 66023460
E-Mail stefano.polenghi@comune.cinisello-balsamo.mi.it

Scopo del presente regolamento è di introdurre nell’ordinamento tributario del Comune una serie di istituti che mirano a semplificare l’attività di accertamento con la partecipazione dei contribuenti, a rispondere alle esigenze di efficacia e di riduzione degli adempimenti, a prevenire l’insorgenza di controversie, ad instaurare con i contribuenti rapporti improntati a principi di correttezza, collaborazione e trasparenza.
Al fine di cui sopra, nell’esercizio della potestà regolamentare in materia tributaria riconosciuta dall’art. 52 del D. Lgs. 15.12.1997 n. 446 e dall’art. 50 della Legge 28.12.1997 n. 449, vengono introdotti e disciplinati i seguenti istituti:
a) diritto di interpello, mediante il quale il contribuente, in vista di un adempimento tributario e prima di porlo in essere, può richiedere all’ente impositore di "anticipare" il giudizio sul trattamento fiscale di una certa fattispecie o di conoscere il comportamento che, secondo l’Amministrazione deve tenere in ordine all’adempimento stesso. L’istituto consente quindi al contribuente, nell’incertezza sull’interpretazione od applicazione di una disposizione tributaria del Comune, di sapere in anticipo l’avviso dell’Amministrazione e quindi di valutare alla luce di ciò il comportamento da tenere.
b) accertamento con adesione, mediante il quale è possibile definire in contraddittorio con il contribuente la pretesa tributaria. Si tratta di un importante strumento che consente di perseguire l’obiettivo di una maggiore efficacia dell’azione di accertamento, di rendere più diretto e meno conflittuale il rapporto con i contribuenti a motivo anche della mitigazione delle sanzioni tributarie che vi è connesso.
c) autotutela, in base alla quale l’Amministrazione procede, d’ufficio, all’annullamento dei propri atti impositivi affetti da illegittimità o da infondatezza. Da ciò risulta ottimizzato il rapporto con i contribuenti e tutelato l’interesse pubblico all’equità fiscale, al buon andamento dell’azione amministrativa ed alla economicità ed efficacia della stessa.
Costituisce altresì oggetto di disciplina regolamentare la determinazione dei criteri per l’applicazione delle sanzioni tributarie e della loro entità sulla base di quanto previsto dai Decreti Legislativi nn. 471, 472 e 473 del 18.12.1997 e dalla Legge 28.12.1997 n. 449 (Art. 50).

Normativa di riferimento
Decreto legislativo 19/06/1997, n. 218;
Regolamento adottato dal Consiglio comunale con deliberazione n. 78 del 26 giugno 2001.

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