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Non c’è alcuna trattativa sull’insediamento di un nuovo Centro commerciale: la risposta del sindaco

«Non esiste alcuna trattativa nascosta, non c’è nulla che non sia stato fatto alla luce del sole. A parlare sono gli atti amministrativi protocollati. Fare politica usando il sospetto al posto del confronto non è nella mia cultura». Così il sindaco Daniela Gasparini smentisce categoricamente le affermazioni del Coordinatore Cittadino del Pdl Ciro Cesarano relative ad un nuovo centro commerciale da realizzare nell’area Auchan.
«In diverse circostanze io e la giunta - spiega il Sindaco - abbiamo riferito in Consiglio Comunale la richiesta formulata da Immobiliare Europea, proprietà dell’area, che ha già proposto un piano di lottizzazione approvato dal Consiglio stesso per realizzare 31,3 mila mq di superficie da destinare ad attività sportive, ludiche e ricreative con annesse attività commerciali fino ad un massimo di 10,4 mila mq. La richiesta riguarda il cambio di destinazione di una parte dell’area da ludico-ricreativo a commerciale per complessivi 26 mila mq, a cui si aggiungono 1.500 mq di esercizi pubblici e una stazione di servizio carburante. Quindi il coordinatore del Pdl Cesarano, che ricopre anche il ruolo di vicepresidente del Consiglio comunale, è già stato informato nelle scorsa sedute di Consiglio». «Stupisce che il vicepresidente Cesarano, la cui grande passione sono i cavilli procedurali, - conclude il sindaco - non sappia che l’iter approvativo è in capo al comune dopo un’istruttoria che vede la regione garante di una compatibilità territoriale e ambientale alla Regione Lombardia ed in ultima istanza al consiglio comunale di Cinisello Balsamo. Infine, essendo in fase di redazione del Pgt, ogni cambiamento dovrà essere valutato guardando a tutto il sistema. Le sue affermazioni sono gravi è hanno il sapore di una forte strumentalizzazione, tanto più che non sono state condivise in sede di Consiglio da alcuni esponenti del suo stesso partito di cui mi ha fatto piacere il fatto che si siano dissociati sia per le modalità che per i contenuti».
Quanto ai riflessi sul commercio di vicinato l’assessore al commercio Davide Veronese aggiunge: «Confermo la volontà dell’Amministrazione di salvaguardare il commercio di vicinato, a questo proposito abbiamo promosso insieme all’Unione del Commercio la costituzione del Distretto del Commercio. Questo avrebbe consentito di accedere ai bandi con cui la Regione Lombardia mette a disposizione risorse per sostenere e rilanciare il commercio di vicinato. Purtroppo, come ci ha comunicato l’Unione del Commercio che si è fatta carico di gestire i rapporti con tutti gli operatori dell’area individuata, l’adesione al progetto è risultata estremamente esigua e questo non ha consentito di partecipare al bando in scadenza il 31 gennaio 2009. Spiace constatare che i commercianti non abbiano colto questa opportunità».
«Rimane comunque la nostra disponibilità - continua Veronese - a sostenere tutte quelle iniziative, tra cui anche fiere e mercatini di qualità che gli stessi operatori e le associazioni di categorie vorranno proporci, capaci di riportare i cittadini nelle vie e nelle piazze della nostra città».