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Spiga d’oro 2006 - 16^ edizione

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE

SALA CONSILIARE
via XXV Aprile, 4

ore 16,30 apertura della cerimonia

Coro Gospel della Civica Scuola di Musica
diretto dalla Professoressa Sonia Briant

ore 17,15 intervento del Sindaco Angelo Zaninello

lettura delle motivazioni e consegna della civica onorificenza a:

  • Don Marcellino Brivio
  • Gaetano Latino
  • Circolo Culturale Jacopo Lombardini

Prosieguo in
VILLA GHIRLANDA SILVA
via Frova, 10

concerto Filorchestra Paganelli
diretto dal Maestro Donatella Azzarelli

rinfresco

MOTIVAZIONI PER L’ASSEGNAZIONE “SPIGA D’ORO” 2006

PROFILI DEI PREMIATI

DON MARCELLINO BRIVIO
Nasce a Lecco l’11 giugno 1951, risiede nella sua infanzia a Imbersago. Viene ordinato sacerdote nel Duomo di Milano il 12 giugno 1976.
Inizia la sua missione sacerdotale nella parrocchia della Bovisa a Milano, animando i giovani con ideali aperti alla vita cristiana nell’impegno sociale verso le diverse emarginazioni.
Nel 1990 giunge a Cinisello Balsamo come vicario nella parrocchia di S. Eusebio, divenendone poi parroco nel 1992. Anni duri nel quartiere e la sua opera si rivela intensa e profonda nell’affrontare tante situazioni problematiche. Animatore di varie iniziative culturali e sociali, ha certamente lasciato un’impronta indelebile nel tessuto sociale, ma soprattutto nel cuore e nella mente dei cittadini di Cinisello Balsamo.
A livello diocesano ricopre la responsabilità di assistente della Gioventù operaia cristiana.
Dal 1995 al 2000 è stato nominato decano delle parrocchie di Cinisello Balsamo, animando la crescita nella ricerca della pastorale unitaria.
Nel 1999 lascia la responsabilità di parroco a S. Eusebio per dedicarsi alla cura pastorale delle Comunità di S. Margherita alla Cornaggia, unitamente alle frazioni Robecco e Bettola.
Nominato cappellano del Carcere di Opera nel 2001, ha lasciato la nostra città nel 2002, divenendo anche parroco a S. Maria Assunta in Quintosole, nei pressi dello stesso carcere.
Salutando la nostra città ha lanciato un monito: “Non dovete mai calare l’attenzione sulle disuguaglianze, ed in particolare su quei luoghi dove è più forte la sofferenza umana, come gli ospedali o le carceri. La politica, in particolare, ultimamente sembra affaticata, ma non deve mai consentire agli interessi economici di diventare la motrice nelle scelte che riguardano la vita di tutti.”

GAETANO LATINO
Di famiglia operaia antifascista, partecipa alla lotta partigiana nella 104° Brigata Garibaldi, attività che gli valse il riconoscimento di Partigiano Combattente.
Dopo la Liberazione diviene il primo segretario della F.G.C.I. (Federazione Giovanile Comunista Italiana) di Cinisello Balsamo.
Nel 1946 è delegato al 1° Congresso Mondiale dei Partigiani della Pace a Parigi.
L’anno successivo viene eletto Presidente della Commissione Interna dei dipendenti comunali. L’impegno politico e sindacale caratterizza ormai la sua vita, dedica ogni energia per migliorare le condizioni di vita dei lavoratori e per promuovere il cambiamento nel civile e nel sociale.
Negli anni ‘80, per due legislature, viene eletto Consigliere Comunale.
Sempre nella nostra città è membro dell’assemblea dell’U.S.S.L. sin dalla sua costituzione; viene eletto nel Direttivo Nazionale dello S.P.I. C.G.I.L. e nel 1996 organizza e fonda l’associazione A.U.S.E.R. (Autogestione dei Servizi e della Solidarietà) di cui è tuttora Presidente, carica che ricopre con impegno e dedizione.
Nel 1995 è promotore, con il Professor Giovanni Morandi (già Spiga D’Oro), di incontri didattici e di testimonianza nelle scuole sul tema della seconda Guerra Mondiale e con particolare riferimento alla lotta di Liberazione, alla nascita della Repubblica fino alla promulgazione della Carta Costituzionale. Ancora oggi, su iniziativa della sezione locale dell’ANPI, prosegue la sua attività in ambito educativo e formativo, tesa ad affermare i valori di libertà e di democrazia per i quali aveva combattuto da giovane partigiano.

CIRCOLO CULTURALE “JACOPO LOMBARDINI”
Quella del Circolo Culturale “Jacopo Lombardini”, che prende il nome dal predicatore laico, insegnate e militante politico, morto a Mauthausen il 25 aprile 1945, è una storia che nasce altrove, ma che non avrebbe potuto svilupparsi se non a Cinisello Balsamo.
È la storia di una vicenda vera e umanissima di una esperienza politica, culturale e religiosa che ha segnato, in modo indelebile, più di una generazione di cittadini cinisellesi, contribuendo, in modo sostanziale, all’evoluzione sociale e civile della nostra città.
Ma è anche la storia di una missione sociale promossa da un gruppo di protestanti che, essendo nata nel 1968, non poteva che essere anche di stampo politico.
In un progetto di vita comunitaria si ritrovarono oltre agli evangelici, anche cattolici, musulmani, atei, tra cui operai, impiegati e insegnanti che organizzarono la loro vita all’insegna della solidarietà e dell’aiuto reciproco, attraverso un sistema di contribuzione in base alla proprio reddito. _La ricerca di un nuovo tipo di impegno sociale e di fede si concretizzò con la scuola serale che in circa trent’anni portò oltre 1.000, tra adulti e ragazzi, alla licenza media e negli ultimi anni, a loro si aggiunsero molti immigrati a cui veniva insegnato l’italiano.
La volontà di alcuni giovani ex studenti di rimanere in contatto fra di loro e con la comune portò alla creazione di un circolo culturale di iniziativa e di approfondimento politico. Il Circolo Culturale “Jacopo Lombardini” ha certamente contribuito a dotare questa città di un’”anima” in grado di sviluppare, al meglio, il senso dell’accoglienza, della solidarietà e dell’integrazione. Non mancò una passione internazionalista che vide non solo l’accoglienza dei rifugiati politici cileni nel 1973, ma anche un progetto di solidarietà con l’African National Congress di Nelson Mandela e l’ospitalità di profughi provenienti dall’Argentina, Uruguay e Kurdistan.



Manifesto