... E PIAZZA NATALE CONFALONIERI, VIA GIOVANNI FROVA E VIA DELLA LIBERTA’ NEI RICORDI DI LUIGI DONZELLI


Luigi Donzelli ci ha lasciato il 10 agosto 2011, all’età di novantatre anni. Era nato il 29 luglio 1918 a Cinisello, in via Fiume, nella stessa abitazione dove ha risieduto e dove è morto.


PDF - 493.5 Kb
Lo schizzo lasciato da Luigi Donzelli per raccontare Cinisello prima della seconda guerra mondiale

Un giorno, pochi mesi prima di morire, prese carta e penna e disegnò una mappa. Facendo leva sulla sua proverbiale memoria ci raccontò com’erano piazza Natale Confalonieri, via Giovanni Frova e la parte centrale di via Milano (oggi via della Libertà) prima dell’ultima guerra, quando tutto il paese era ancora circoscritto intorno al suo centro abitato. Ci ha restituito in questo modo un paesaggio cittadino ormai scomparso.


In piazza Natale Confalonieri, intitolata al sindaco che fece erigere il Palazzo comunale ivi ubicato (che per un periodo si chiamò Viale della Rimembranza), si affacciavano anche la Scuola Elementare Luigi Cadorna (che Donzelli stesso frequentò) e sul lato opposto l’Asilo Infantile intitolato a Giovanni Frova, il benefattore che ne finanziò la costruzione. L’entrata dell’Asilo era, come oggi, ad angolo con via Montegrappa e di fronte sorgeva (e tuttora sorge) la villa della famiglia Riva. Alle spalle, già via Risorgimento, confinava con l’Asilo la casa della famiglia Gaiba, mentre di fronte, a lato del Palazzo comunale, era ubicato uno stabile denominato Tanganin.

Terminata piazza Confalonieri, prima di percorrere via Frova verso Milano, a destra si incontrava via Campo del Littorio (oggi via XXV Aprile) e, poco prima a sinistra, la già citata via Montegrappa, una strada tortuosa che conduceva fino alla Cascina Malpensa (la strada anche oggi mantiene lo stesso tracciato).

In via Frova, dopo la villa della famiglia Riva, sorgeva la Curt Növa (Corte Nuova) che precedeva la proprietà dei Silva Ghirlanda fino all’angolo con via Umberto I (oggi via Sant’Ambrogio). Dalla parte opposta, all’angolo con via Campo del Littorio (nell’area che oggi corrisponde al parcheggio), c’era un edificio con il negozio della signora Rosa, un piccolo bazar dove si trovava un po’ di tutto e dove i bambini della vicina Scuola Elementare acquistavano quaderni, carta assorbente e pennini. Subito dopo sorgeva villa Lampugnani De Ponti, sede dell’E.C.A. (Ente Comunale di Assistenza) e del Fascio di Combattimento e, a seguire, un’altra Corte detta Curt de la Valsapera, dal soprannome di una donna che vi abitava. Era una donna dall’aspetto mascolino, non eccessivamente robusta ma molto alta e piuttosto brutta, fumava la pipa e portava intorno alla vita un enorme cinturone di cuoio. Durante il fascismo veniva portata nei cortei delle massaie rurali su un carro tra le spighe e i covoni di grano, quale simbolo delle contadine locali. Subito dopo vicolo del Gallo si trovava la ditta A.L.E.A. che faceva angolo con piazza Vittorio Emanuele.

Via Milano iniziava a sinistra dopo via Umberto I, proprio alle spalle della chiesa di Sant’Ambrogio ad nemus. Dopo il Caffè Ristorante della Caccia, gestito dal Bigiott, si incontrava una serie di negozi: il fundeghé (droghiere), la macelleria Mussi, il calzolaio Culin, il panettiere De Berti, l’otolano Fungin, il panettiere Bigin e, ad angolo con via Fiume, l’oleificio Tornaghi. Proseguendo sullo stesso lato, superata via Fiume, c’erano un bar, la cartoleria Zuffinetti, l’idraulico Rusconi, lo spaccio della Cooperativa La Nostra Casa, la pelletteria Cristina, il negozio di tessuti Barzetti, la casa dei Varé, ancora un bar e, ad angolo con via Carducci, l’Edilizia Sironi.
Sul lato destro, superata la chiesa di Sant’Ambrogio ad nemus, c’era la Curt di Miliun (Corte dei milioni, un soprannome per farsi beffa dei residenti considerati paisàn, cioè contadini, povera gente) e poi una serie di negozi: una chincaglieria/vetreria, l’ortolano Milin, il tabaccaio Dem, la proprietà Riva, la macelleria Borgonovo e, infine, la Casa del Fascio. Oltre a questi negozi correva un muro di cinta al di là del quale si estendeva il parco di villa Arconati Visconti Arese (al tempo proprietà della famiglia Baj Macario) fino all’angolo con via Dante.

Si giungeva a quel punto in piazza Turati, all’incrocio di via Milano con via Dante a destra e via Carducci a sinistra. Nella piazza faceva capolinea il tram che, venendo da Milano, svoltava a destra in via Carducci dove avveniva lo scambio; nella piazza c’erano una fontanella e un vespasiano.

Riprendendo il cammino verso Milano guardando a destra si incontravano altri negozi: il caffè di Bauscia (persona che si dà delle arie, sbruffone, letteralmente significa saliva), la salumeria Preatoni, il bar/ristorante Zaffaroni (in seguito trasferito in via Milano ad angolo con via Cadorna), la proprietà dei Confalonieri, detta Curt di Umitt (Corte degli ometti), che erano dei falegnami, e la proprietà Vaini (fotografo).

L’ultimo tratto di via Milano, dove erano ubicati altri negozi, dopo aver superato l’incrocio con via Cadorna e il cinema Marconi sulla destra, proseguiva fino all’angolo con via Carlo Martinelli; lì il tram faceva la fermata di Balsamo in prossimità di un’edicola, dietro alla quale era situata una foppa.


Via Milano agli inizi del Novecento

GALLERIA FOTOGRAFICA

Via Milano angolo via Fiume, Cooperativa La Nostra Casa
Via Milano angolo via Fiume, la nuova costruzione della Cooperativa La Nostra Casa
I negozi di via Milano
Via Milano, a sinistra la Casa del Fascio, in fondo il campanile della chiesa di Sant’Ambrogio ad nemus
Via Milano, a sinistra il muro di recinzione della proprietà Baj Macario
Via Milano, a destra via Cadorna e il Ristorante Zaffaroni
Via Milano ad angolo con via Dante, Curt di Umitt (Corte degli ometti), proprietà Confalonieri
Via Milano, edificio ad angolo con via Cantore, proprietà Vaini
Via Milano, edificio di proprietà Martinelli (a destra via Martinelli)
Via Milano, a destra via Martinelli
Via Frova, a sinistra la Curt Növa (Corte Nuova), a destra la Curt de la Valsapera
Sullo sfondo via Frova e il campanile della chiesa di Sant’Ambrogio ad nemus, a destra l’edificio ad angolo con via XXV Aprile
Via Frova, la Curt Növa (Corte Nuova)
Piazza Confalonieri, muro di cinta della villa di proprietà della famiglia Riva
Viale della Rimembranza, a sinistra il Palazzo comunale, in fondo lo stabile denominato Tanganin
Piazza Confalonieri, a sinistra la Scuola Elementare Luigi Cadorna, il Palazzo comunale e sullo sfondo lo stabile Tanganin
1931, Scuola Luigi Cadorna, Luigi Donzelli è il secondo da sinistra in seconda fila
1942, Egitto, Luigi Donzelli durante la guerra
Luigi Donzelli
2008, piazza Gramsci, Luigi Donzelli alla manifestazione del IV Novembre
2009, Luigi Donzelli con il sindaco Angelo Zaninello