Via della Libertà 55 - all’interno


La statua in gesso dipinto proviene dalla filanda di proprietà della famiglia Gargantini che si trovava in contrada per Bresso (attuale via Cavour). Agli inizi del Novecento, quando la filanda terminò la sua attività, la Madonna fu prelevata da Ernesto Beretta* (1854-1934) e donata alla moglie Enrichetta Delfina Galletti. La donna morì in giovane età lasciando la scultura nella stanza dell’unica figlia Evelina Maria Beretta, maritata Varè (1887-1981), che la custodì sino alla propria morte nell’abitazione della famiglia in via Milano 13 (oggi via della Libertà 55).

Le sue figlie, Giuseppina e Maria Varè (1920-1999; 1915-2001), una volta ereditata la Madonnina dalla madre, lasciarono come volontà il preciso desiderio della costruzione di un’edicola votiva da collocare nel giardino dell’abitazione. In occasione delle celebrazioni per il Giubileo del 2000, l’edicola fu realizzata dagli eredi con lo stemma della famiglia, secondo le loro indicazioni.




*Ernesto Beretta fu presidente della Cooperativa La Nostra Casa dal 1919 al 1920; ideatore del primo spaccio cooperativo e fondatore, insieme a Luigi Buffoli, del quartiere giardino Milanino. Il padre Domenico (1821-1874) era proprietario con lo zio del Ritrovo Beretta, un’osteria e posteria a Sant’Eusebio.



GALLERIA FOTOGRAFICA

L’edicola
I dipinti ai lati dell’edicola
I dipinti ai lati dell’edicola
La statua della Madonna in una fotografia in bianco e nero