testo=Mi sono limitato a chiedere agli abitanti di scattare delle polaroid alla parte piu' significativa delle loro case e a incollarle sulla mia fotografia, in corrispondenza con le finestre dei locali fotografati. L'opera che ne risulta e' dunque collettiva e sfugge in gran parte al mio stesso controllo: la macchina fotografica, cosi' quotidiana e cosi' facile da usare, si rivela in questo modo uno strumento formidabile non per creare immagini "d'autore", seducenti o spettacolari, ma per innescare relazioni profonde e sorprendenti. Le fotografie diventano tracce uniche e indelebili di un rapporto diretto, vivo e intenso con la realta', tracce che il fotografo ha solamente il compito, faticoso e comunque incompiuto, di raccogliere e mettere in ordine.